Inquinamento Corno ad una svolta.

Il torrente Corno.
Il torrente Corno.
I problemi dell’inquinamento del Corno, sembrano ad una svolta. E’ stato infatti approvato il progetto definitivo per la riqualificazione idraulica e igienica del Torrente Corno e del suo bacino. Un progetto imponente, ed economicamente pesante. Sono infatti oltre 21 milioni gli euro stanziati, per questi lavori. E’ ancora sul banco però,la questione dell’inquinamento transfrontaliero. L’amministrazione Comunale in questo senso, vuole finalmente risposte chiare e tempi certi. Così come assicurato dalla delegazione slovena nella riunione mista italo-slovena svoltasi lo scorso 18 aprile a Trieste sull’idroeconomia del bacino dell’Isonzo. Ovvero che l’Amministrazione slovena provveda a realizzare sul proprio territorio il depuratore delle acque nere a servizio di Nova Gorica, Vrtojba, Sempeter. Condizione necessaria, perché l’eventuale mancata realizzazione del depuratore previsto comporterà l’impossibilità di garantire il completo trattamento delle acque nere e miste, provenienti dal territorio sloveno e quindi vanificherebbe l’utilità dell’intervento stesso. Fattore non di poco conto, considerando la spesa prevista. La Giunta comunale di Gorizia in tal senso suggerirà pertanto alla Regione di accertarsi della concretezza delle assicurazioni slovene.In caso di risposte poco credibili non verranno iniziati i lavori sul Corno.In pratica nulla si fara’ se i lavori per il depuratore di oltre confine non saranno palesi.Si dovrebbe comunque essere ad una svolta positiva per mettere in sicurezza il Corno,una delle maggiori fonti di inquinamento dell’Isonzo nel quale confluisce.Una parte del fiume,definito una cloaca a cielo aperto a causa dei liquami sloveni,negli anni e’ stato anche coperto.Certo che sarebbe un vero peccato perdere un finanziamento che risale alla meta’ degli anni novanta, per colpa di altri.

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