Indagini sulle autorizzazioni

Maltrattamenti nella casa di riposo di Farra. Un caso che sta iniziando ad assumere contorni ancora più vasti di quanto ipotizzato pochi giorni fa. Mentre continuano infatti gli interrogatori per raccogliere le testimonianze degli altri ospiti della struttura sulle sevizie che erano costretti a sopportare, le indagini si stanno concentrando anche su un altro aspetto, forse persino più pesante sotto il profilo strettamente giudiziario. La struttura di via Dante, infatti, non sarebbe in possesso dei requisiti e delle autorizzazioni per ospitare pazienti non autosufficienti. Mentre proprio in seguito alle indagini avviate per fare luce sui maltrattamenti, è emerso che circa la metà degli attuali ospiti avrebbe evidenti difficoltà anche nel vestirsi e nel lavarsi. Nonostante siano registrati come autosufficienti, questi ospiti non lo so, e con ogni probabilità sarebbero dovuti essere trasferiti da tempo in altre strutture. La situazione è stata ben illustrata anche nella relazione del Gip, e toccherà agli inquirenti ora fare luce anche su questo aspetto della vicenda. Sull’altro fronte, sono stati comunicati i nomi delle tre oss accusate dei maltrattamenti, nell’ordine si tratta di Gina Sorescu, 47 anni rumena, Ecaterina Barbos, 49 moldava, e Tamara Shkletii, 63 ucraina.

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Le opinioni dei lettori su "Indagini sulle autorizzazioni"

  1. Bravi a tutti quelli che hanno contribuito con le indagini a portare alla luce una realtà indegna per uno stato civile. Leggo oggi sul giornale che qualcuno non si sarebbe mai accorto di nulla in merito ai fatti, gravissimi riscontrati dagli inquirenti. Per esperienza personale dico soltanto che bastava contare il numero di addetti ai lavori (sopratutto pomeriggi e notti) e confrontarlo con quello degli anziani ospiti della struttura per rendersi conto che non poteva essere garantita adeguata assistenza. Facile non vedere se si volge altrove lo sguardo.

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