Incontro Romoli-Arčon

È stato un dialogo fra generazioni quello che ha visto protagonisti il sindaco di Gorizia Romoli e Matej Arčon, neoeletto sindaco di Nova Gorica.
Da una parte l’esperienza che ha sempre caratterizzato l’attività del sindaco Romoli e, dall’altra, l’energia e la voglia di fare del giovane sindaco sloveno.
Gli argomenti da trattare erano tanti, e i due sindaci, problema dopo problema, hanno stilato una lista dei desideri. A partire dall’inquinamento del torrente Corno, che verrà sanato nel 2011 con la costruzione di un depuratore, fino alla situazione del GECT, un progetto che i due sindaci sembra non vedano l’ora di sfruttare ma che la burocrazia italiana ha attualmente frenato. Un impegno è stato preso in questo senso sia da Romoli che da Arčon, che lavoreranno presso i rispettivi governi affinché questo primo desiderio possa diventare realtà.
E se per sbloccare il GECT sarà necessario un viaggio a Roma e a Lubiana, l’occasione potrà essere sfruttata anche per discutere la situazione della Livarna, di competenza ministeriale, per la quale i sindaci hanno promesso un vivo interessamento.
A far discutere, invece, è stato il valico pedonale del Rafut e quello di via San Gabriele. Per il primo, i dubbi nascono dalla presunta pericolosità dell’attraversamento, mentre per il secondo sarebbe gradita l’eliminazione dell’ex postazione di blocco della polizia italiana, per favorire ovviamente il traffico sulla principale arteria di collegamento tra i due centri.
Ma oltre all’avvicinamento politico ed istituzionale fra le due città, sarà possibile una sinceramente pacifica convivenza tra i cittadini sloveni e quelli italiani? Secondo i due sindaci, ovviamente sì. Sono anzi molte le associazioni di carattere sportivo piuttosto che culturale che già da tempo collaborano con realtà similari d’oltre confine. Un passo importante in questo percorso potrà essere una maggiore informazione sugli eventi della rispettiva città “sorella”. Informazione che ad oggi risulta, se non inesistente, di scarsissima efficacia. Ottima quindi la proposta di Arčon, che invita alla traduzione degli eventi sia in sloveno che in italiano, che se affiancata alla proposta di Romoli, favorevole alla pubblicazione degli eventi sui rispettivi siti istituzionali dei due comuni, potrebbe dar vita ad un interessante meccanismo collaborativo.
Che dire, veramente una bella coppia.

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