Incontrando chi decide.

Dall’enorme mole di contatti che riceviamo sull’argomento comprendiamo che il problema di via Nizza (o se preferite le via dello Sballo) è molto sentito in città. Le posizioni sono a questo punto chiare a tutti: da un lato esercenti che dicono abbiamo diritto di fare il nostro lavoro e, nel rispetto della legge, vendere alcool a chi vogliamo.  A fianco a loro un gruppo di giovani che chiedono di non essere criminilazzati per come trascorrono le loro serate sostenendo di non dar fastidio a nessuno.  Dall’altra residenti e commercianti delle vie vicine esasperati dal chiasso, dalle difficoltà di circolazione, dovute a  persone che occupano in permanenza la sede stradale, e da scene di degrado che, pur con tutta la buona volontà del mondo, non si possono non definire deprimenti. Su tutto un problema più generale e francamente più importante: la spaventosa diffusione tra giovani e giovanissimi dell’abuso di alcool e sostanze stupefacenti. Noi una soluzione l’abbiamo proposta e riassunta nei “Tre pilastri”: Educazione- Regole- Controlli. Fedeli al nostro principio ispiratore, “l’arroganza delle idee nuove”, abbiamo iniziato un giro di incontri con i vertici politici e istituzionali della nostra città per cercare di capire se quanto pensiamo possa essere condivisio e realizzato. I primi riscontri sono positivi. Vi terremo aggiornati

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Le opinioni dei lettori su "Incontrando chi decide."

  1. …e mentre voi andate a bussare alla porta dei politici nostrani dai quali teoricamente raccoglierete consensi a raffica, ma praticamente nessuno si prenderà la responsabilità di agire, personalmente e molto più comodamente continuo le mie brevi ricerche su quanto fatto in altri comuni. Dopo Modena prenderemo d’esempio la modesta Milano: è stata la prima città italiana che da metà luglio c.a. ha introdotto un decreto sperimentale che, pare, abbia funzionato, nonostante il vero banco di prova si attenda durante i mesi invernali, mesi in cui la città pulsa a pieno ritmo (La differenza sta negli esodi estivi). Milano ed i comuni limitrofi che ne han preso esempio, hanno decretato il divieto di somministrazione di bevande alcooliche da parte di bar e locali agli under 16 (e pensano di estenderla ai 18 con una proposta di legge nazionale). Il consumo, la vendita, il possesso e la cessione di alcolici saranno messi al bando per gli appartenenti a questa fascia d’età. Le stesse amministrazioni ci tengono però a specificare che non è l’unica strada per raggiungere l’obiettivo finale. Sono stati distribuiti flyers informativi “L’alcol può distruggere il tuo futuro” con lo scopo di spiegare il perché di questo nuovo decreto antialcool. Si, definiamolo nuovo, perché mentre a Gorizia spuntano bar come margherite nei campi equestri, nel 2008 sempre a Milano veniva stabilito il divieto di consumare e detenere bevande alcoliche in contenitori di vetro o di latta in luoghi pubblici o aperti al pubblico del comune. Iniziativa che, tra l’altro, alcuni esercenti isontini hanno applicato di loro iniziativa. Ma visto che più che viaggiare nel futuro visitando virtualmente Milano, si ha la percezione di vivere nel passato rimanendo fisicamente a Gorizia, approfitto per sottolineare che sono stati messi al bando anche i fumatori di cannabis in luoghi aperti al pubblico ed è partita una campagna di sensibilizzazione ai giovanissimi che vogliono smettere di fumare tabacco, che in cambio grazie alle associazioni che promuovono l’iniziativa, potranno vedersi arrivare a casa pc e viaggi in regalo.
    Insomma, basterebbe prendere esempio da realtà un pò più organizzate rispetto alla nostrana. Naturalmente ci saranno persone contrarie a quanto da me riportato, che si sentiranno braccate ed angosciate da tutti questi divieti; gentili signori, queste norme sono mirate a ridurre l’uso inappropriato di alcool nella fattispecie ai minori cui lo Stato e l’amministrazione pubblica hanno il dovere di tutelare.

  2. Niente da dire, se non rinnovarle l’invito ad entrare nel nostro Staff redazionale. Post come il suo sono non meritano di essere relegati nella colonnina commenti.

    p.s. condividiamo il suo pessimismo riguardo ai politici locali ma ci darà atto che almeno un tentativo vada fatto :)

  3. Ciao sono un Goriziano,

    Direi che la cosa più deprimente non sono le situazioni davanti ai bar o nella “via dello sballo”, che sono OGGETTIVAMENTE NORMALI, invece mi sembra deprimente la scarsa apertura mentale palesatasi nell’articolo.Poi, Milano???!!! Ma vi prego!!!!!!
    Mi piacerebbe portarvi a fare una serata in certe zone di Milano, non troppo lontane dal centro, anzi vedi corso buenos Aires o via Padova, dove la sera dalle 8 vedi cose tipo ispanici vestiti da gang che sfasciano cose alla rinfusa o dove miei amici sono stati ripetutamente minacciati con la siringa al collo per un telefonino.
    Quindi definirei i vostri appunti privi di una visione complessiva e piuttosto indirizzati da una mentalità “provinciale”, senza offesa, che è ampiamente diffusa a Gorizia e che sta rendendo la città sempre più “PICCOLA”.
    UN CONSIGLIO: USCITE andate il mercoledì sera a Ferrara, città più grande di Gorizia ma non di molto civile e bellissima, e scoprirete che il divertimento che pratichiamo a gorizia è simile ad altri posti ed è un divertimento PULITISSIMO che non ha niente a che vedere con:
    mdma
    Ketamina
    cocaina
    eroina
    extasy
    ecc..
    cose relegate più a discoteche e situazioni del genere,?? voi credete veramente che uno in via Nizza tiri fuori un ago??????????
    Da noi si ce l’alcool, è vero, ma indubbiamente le nostre serate sono molto pulite la gente beve e speso senza troppo clamore se non quello della goliardia che sfoga le frustrazioni della settimana, ovvio alle volte qualche eccesso c’è, ma capita in ogni cosa.
    INOLTRE Da Goriziano che la città la vissuta sotto molti punti di vista vi dirò di più, anche se non credo avrete la bontà di credermi, la “situazione bar”, nati più o meno nel 2001, ha salvato più di quanto ha ucciso:
    Ha ridotto le uscite in macchina e i relativi incidenti stradali e
    Ha creato un sistema di comune accettazione che prima non c’era, vi ricordate gli anni delle compagnie e del girovagare per parchi; angoli; scantinati e androni?, questa auto determinazione “del tutti nello stesso posto” ha fatto si che certe situazioni di “”degrado umano””,per farsi accettare dalla collettività abbiano sentito la necessità di un miglioramento…VISTO CON I MIEI OCCHI.
    CHIUDO CON:
    PS A GORIZIA NON POSSONO “SPUNTARE BAR COME MARGHERITE NEI CAMPI EQUESTRI” PERCHE’ LA COSA E’ REGOLAMENTATA!! C’E’ UN NUMERO DI LICENZE CHE E’ CHIUSO QUINDI NUMERICAMENTE I BAR SONO GLI STESSI DA MOLTI MOLTI ANNI :)

  4. Per la correttezza dell’informazione: non esiste, in virtù dell’applicazione della legge Bersani sulla concorrenza e della normativa europea, alcuna limitazione alle aperture di locali di somministrazione. Le c.d. licenze non sono regolamentate, ovvero contingentate, come era fino a pochi anni fa’.
    Esistono ovviamente delle regole da rispettare, ma nulla vieta che, rispettate quelle, si possa aprire un bar attaccato all’altro o una via di soli bar.
    Per la precisione necessaria ovviamente.

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