Inaugurata Villa Olivo

Adesso che Villa Olivo è stata inaugurata probabilmente mi sentirò disoccupato.
Mi ero abituato a passeggiare davanti al cantiere stabile della bella casetta da un milione e mezzo di dollari, pardon un milione e 300.000 euro, in attesa della lunga e sofferta inaugurazione.
Alle feste ci vado solo se invitato e non avendo ricevuto (giustamente) nessun invito, mi sono perso il sorriso raggiante del Presidente della Provincia Enrico Gherghetta, le autorevoli figure dei politici transfrontalieri e quelle dei tecnici soddisfatti ed appagati dei lavori eseguiti.
Al taglio del nastro il Presidente Gherghetta tra i ringraziamenti di rito a tutte le associazioni infila nel discorso una frase che non fosse per la mancanza della parola “pilu” avrei attribuito ad un personaggio animato da Antonio Albanese: “Oggi, (…) lanciamo un messaggio importante: questa inaugurazione non cambierà certo le sorti dell’economia, ma ci permette di dire a tutti gli isontini quanto è importante fare impresa, rimboccarsi le maniche e guardare con più ottimismo al futuro”
Speriamo che i ragazzi goriziani abbiano colto il messaggio incoraggiante di Gherghetta e che, come lui, si rimbocchino le maniche, guardino con ottimismo il futuro e riescano a trovare con la stessa facilità dell’Ente Provincia un milione e mezzo di euro per la nuova attività da intraprendere.
Mancano i fondi? Il papà è tirchio è non vuole prestarvi 1 milione e mezzo di euro? Nessun problema: da oggi potrete trovare degli uffici dove sarete accolti con il bel sorriso di venti impiegati, riceverete brochure colorate con programmi che vi informeranno degli studi eseguiti dai tecnici della Provincia sovvenzionati dalla CEE sull’incremento di vendita di gelato a Goteborg e sul impatto ambientale del trattore sperimentale elettrico senza aratro. Tutto questo in un ambiente confortevole e dal design curato nei particolari. Non aspettatevi un ampio parcheggio ma un prato verde dove far correre i vostri bambini felici. Certo, non cambierete certo le sorti dell’economia, ma sarà bellissimo lo stesso.
Non voglio però tornare a fare previsioni sull’utilità o meno che rivestiranno gli uffici della Provincia che saranno ospitati nei tre piani della Villa, dato che il mio pensiero l’ho espresso numerose volte e trova perfetto riscontro in quanto dichiarato questi giorni dal consigliere provinciale Luciano Migliorini, ma mi limito ad invitare il Presidente della Provincia Gherghetta (o chi per lui) ad esporre frequentemente ai cittadini di cui è momentaneo amministratore del denaro da loro speso per la realizzazione del progetto, i risultati e gli scopi effettivamente raggiunti nei prossimi anni all’interno di Villa Olivo; con numeri concreti, le chiacchiere come condimento le aggiungiamo noi, eventualmente. Forse diventerà compito del suo successore, che magari del nuovo giocattolino da un milione e trecentomila euro (a cui vanno aggiunti i soldini per l’arredamento ed attrezzature varie) non saprà che farsene, trovandosi costretto a mantenere venti dipendenti che sconfiggeranno la noia spedendo messaggini su Facebook sommersi da moduli timbrati a Bruxelles.
Staremo a vedere…
Nel frattempo, visto che Villa Olivo non mi darà spunto alcuno per scrivere nuove riflessioni (forse una strage causata da qualche dipendente irretito dagli schiamazzi dei bambini nel giardino) mi dedicherò con maggior attenzione a qualche assessore fantasma che, nonostante abbia l’obbligo istituzionale di ricevere i suoi concittadini, risulta introvabile. Chi sarà mai? Dopo Villa Olivo si inaugura il nuovo gioco “Mal in Comune, mezzo gaudio”, indovinate qual é quel assessore che era introvabile nel primo mandato, è introvabile nel secondo e quando casualmente lo trovate vi fissa appuntamento per il 30 febbraio.

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