In attesa del “libro bianco”

“Bisogna aspettare la redazione del “libro bianco”.L’assetto finale delle Forze armate potra’ avvenire solo dopo che attraverso il “libro bianco” verranno definiti obiettivi e compiti delle unita’”.Cosi’ il sottosegretario alla difesa Domenico Rossi,durante la visita di ieri al comando della “Pozzuolo” a Gorizia.E ha anche aggiunto:”le linee guida sono gia’ state approvate e l’elaborazione di queste avverra’ gia’ entro l’anno”.Il sottosegretario incontrando il personale militare e civile ha motivato la visita come “un cenno di attenzione del Governo verso uomini e donne che stanno dando tanto a questo nostro Paese non solo di fedelta’ ma soprattutto di esportazione del marchio Made in Italy nelle missioni di stabilizzazione della pace”.Ma riprendendo le dichiarazioni iniziali,ritorna in ballo quel famoso “libro bianco” voluto dal Consiglio superiore della difesa presieduto dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano,riunitosi poco dopo la nomina a Premier di Matteo Renzi,e che di fatto cancellava la riforma delle Forze armate varata dal Governo Letta.Una riforma che prevedeva anche la piu’ volte annunciata partenza della brigata “Pozzuolo” da Gorizia e il suo rischieramento.In quell’occasione “Foglio goriziano” nel suo piccolo,aveva colto nel dispaccio del Quirinale diramato al termine del plenum,un deciso stop e significativi motivi di speranza per una permanenza in barba a quanti vedevano gia’ i militari con le valigie in mano e pronti a raggiungere varie destinazioni.Da allora di acqua sotto i ponti dell’Isonzo ne e’ passata a iosa,e la nostra “Pozzuolo” e’ ancora a Gorizia,e sicuramente vi rimarra’,anche in base alle recenti assicurazioni fatte dal nuovo comandante della Brigata Domenico Pace,in una visita di saluto alla presidente Debora Serracchiani.Apparirebbe come un non senso,infatti,aver nominato un nuovo comandante della Brigata,e anche quello del reparto operativo di via Trieste.E sarebbe anche un assurdo sguarnire una Citta’,e una Regione,in un momento in cui si stanno rivelando sempre piu’ una frontiera pericolosa.Quindi siamo sempre piu’ convinti che la “Pozzuolo” non se ne andra’,al massimo in ossequio allo spending review,come ci suggeriva uno nostro affezionato lettore esperto in fatti militari,ci potra’ essere un accorpamento di comando di Brigata e reparto operativo nella caserma “Montesanto” di via Trieste.Intanto,sempre ieri e’ stato ricordato il 97° anniversario della battaglia di Pozzuolo del Friuli, da cui il nome della Brigata,che avvenne tra il 29 e il 30 ottobre del 1917.Un cruento fatto d’armi che permise di arrestare l’avanzata dell’esercito austro-tedesco.Il discorso commemorativo davanti ai reparti schierati e’ stato tenuto dal comandante della “Pozzuolo” Domenico Pace,mentre il sindaco Nicola Turello ha voluto sottolineare “il profondo legame con la grande unita’ goriziana che porta il nome di Pozzuolo del Friuli e che e’ gia’ stata insignita della cittadinanza onoraria”.Da segnalare,infine,che il sottosegretario Rossi,ieri accompagnato dal comandante della divisione “Friuli” di Firenze Godio,oggi sara’ a Udine per partecipare al convegno “Sanita’ e Grande guerra in Friuli”.Per lui un ritorno in una Regione che nel 1974 lo vide giovane ufficiale assegnato al “22° battaglione carri” del reggimento “Lagunari” allora dislocato a San Vito al Tagliamento.

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