“Impegni istituzionali”

Quante volte negli ultimi mesi abbiamo ripetuto che pensar male e’ peccato,ma a volte ci si azzecca?Tante,troppe.E nella maggior parte dei casi il pensiero e’ scaturito leggendo le cronache ufficiali della Regione.L’ultimo pensiero peccaminoso in concomitanza della riunione dei capigruppo dei partiti rappresentati in Consiglio regionale che hanno dovuto rivedere il calendario(gia’ fissato)dei lavori d’aula e delle commissioni.L’assemblea del Friuli Venezia Giulia non si riunira’ piu’ come previsto l’8,9 e 10 aprile,ma solo il 9 con all’ordine del giorno question time e disegno di legge della Giunta che contiene disposizioni urgenti in materia di lavoro,istruzione,formazione e montagna.Le due sedute verranno recuperate il 6 e 7 maggio.Nel contempo e’ stata annullata la riunione della terza commissione che avrebbe dovuto affrontare i temi della riforma sanitaria.Annullata-si legge in una nota-“per concomitanti impegni istituzionali della presidente Serracchiani”.E qui un peccatuccio ci starebbe anche se siamo pronti a inginocchiarci in confessionale e recitare la penitenza.Sinceramente saremmo felici di pentirci ma ormai le presenze romane della presidente,per motivi istituzionali o di partito,sono cosi’ continue da mettere sul chivala’ in tanti.Certo e’ che rinviare un incontro su un argomento cosi’ importante come quello della riforma sanitaria lascia perplessi.Anche per le critiche che piovono da varie parti e ormai quasi quotidianamente,per la lentezza e la fumosita’ in cui si procede.E poi perche’ rinviare?L’assessore Telesca ci sta lavorando sopra si puo’ dire dall’insediamento della nuova Giunta,e crediamo non abbia bisogno di un “tutor” per spiegare alla commissione come procede il difficile parto.E tralasciamo il rinvio delle due sedute d’aula.Non pensiamo ad altri “impegni istituzionali”,ma piuttosto a scarsita’ di leggi da esaminare,nonostante i fiumi di parole.Un film gia’ visto nella passata legislatura.Per ora, noi non ci sentiamo di dir altro che “vade retro satana”.E rimaniamo nel limbo,pronti a pentirci.

© RIPRODUZIONE RISERVATA.

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