Il turismo tiene.

Nonostante la crisi e un giugno disastroso sotto il profilo del tempo,il turismo in Friuli Venezia Giulia tiene,almeno secondo i dati forniti dall’Agenzia turismo Fvg.Nei primi sei mesi dell’anno,infatti,si registra un +2,6 per cento negli arrivi e una sostanziale stabilita’ nei pernottamenti.Da paura,invece,giugno con tutto il maltempo che si e’ portato dietro:-5,5 negli arrivi e -9,9 nelle presenze(il raffronto e’ovviamente,con il 2011).Sull’andamento,ha influito anche il calendario.Quest’anno,infatti,due delle tradizionali feste di apertura stagione(Ascensione e Pentecoste)sono cadute in maggio e solo il Corpus Domini.Tradotto in cifre nel mese del rosario con due ponti,rispetto al 2011,si e’ registrato un incremento del 15,9 negli arrivi e del 16,6 nelle presenze.A giugno il crollo.Calo che ,sempre secondo Turismo Fvg,si evidenzia,nei sei mesi,sia per italiani che per stranieri.Ma vediamo nel dettaglio i vari ambiti turistici regionali.Crollo in montagna,tranne Tarvisio e Sella Nevea che sembrano tenere.Netto calo di presenze anche nel Goriziano,e in piacevole controtendenza l’Udinese e Trieste.Nel primo caso +3,5 gli arrivi e +7,8 le presenze.Nel secondo,+10,2 e +7,5.Infine si tiene a galla il mare,nonostante le difficolta’.A Grado +3 per cento gli arrivi e -0,9 per cento le presenze.Lignano +2 arrivi e -5 per cento le presenze.Un po’ di sofferenza per entrambi,indubbiamente.In metto calo il Pordenonese.Da tener presente comunque,che Udinese,Pordenonese,Goriziano e Trieste,rappresentano circa il 20 per cento del turismo regionale.Il resto e’ mare e quel po’ di montagna.I dati,come dicevamo all’inizio,sono dell’Agenzia Turismo Fvg,le associazioni di categoria,iniziando da Fedralberghi,non sono d’accordo e lamentano sensibili cali nelle presenze.

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