Il turismo Isontino secondo Retis

Rodolfo Ziberna e Federica Seganti presentano Retis.
Rodolfo Ziberna e Federica Seganti presentano Retis.
Si chiama Retis (RETe ISontina) e servirà ad individuare i punti deboli e quelli di forza del mercato turistico provinciale, puntando a risolvere i primi e potenziare i secondi.
Promosso dall’Assessorato Regionale al Turismo e dal Consorzio per lo Sviluppo del Polo Universitario di Gorizia, nella sua prima fase il progetto è stato impiegato per analizzare le offerte presenti in un’area di circa 600 chilometri quadrati che ha per centro il casello autostradale di Villesse. Un’area in cui alle tipologie più classiche di turismo, come quello balneare, enogastronomico e sportivo, si affianca il Turismo della Memoria, in particolare quello dedicato alla Grande Guerra e alla caduta dei confini.
Un’opportunità che dovrà essere assolutamente sfruttata, ed in questo il progetto Retis avrà un ruolo centrale, guardando al 2014, quando si celebrerà il Centenario della Prima Guerra Mondiale.
I primi studi di Retis evidenziano, infine, che il capoluogo isontino è la seconda “potenza” turistica del Friuli Venezia Giulia, e che addirittura primeggia nella densità ricettiva (letti/superficie), nella permanenza dei turisti in zona (con una media di quasi 6 giorni) e nell’utilizzazione netta (il numero dei letti per i giorni effettivi di apertura della struttura ricettiva).

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