Il simbolo della solidarietà

Gorizia ha manifestato contro gli attacchi dell’Isis, non si è piegata di fronte al terrorismo. Si è svolta ieri sera la commemorazione studentesca per esprimere vicinanza alle vittime dei gravissimi episodi di terrorismo, che stanno colpendo tutto il mondo. Numerosi i ragazzi che hanno partecipato al corteo, marciando fianco a fianco con la comunità musulmana presente a Gorizia, in un toccante segno di integrazione e fratellanza, partiti da piazza municipio, fino ad arrivare in piazza Vittoria. All’iniziativa hanno partecipato anche il vicesindaco di Gorizia, Roberto Sartori e il rappresentante della comunità musulmana, portando il loro messaggio di solidarietà reciproca. Le parole del vicesindaco hanno ricordato quanto ci tocchi da vicino questa realtà terroristica, citando la morte della giovane Valeria Solesin.«Una ragazza come noi, vittima della crudeltà di questi “mostri”», ha esordito Sartori. Ha poi preso parola il rappresentante della comunità islamica, esprimendo quanto sia necessario non avere paura e quanto sia giusto dimostrarsi uniti, per lottare per un futuro di pace per i propri  figli, intendendo tutti i giovani che vivono come lui a Gorizia e più in generale, in Italia. Fra i partecipanti ha quindi riecheggiato un unico pensiero, quello di riaffermare i valori, le radici, quindi la libertà attraverso l’educazione, la condivisione e la partecipazione. Alla fine tutti i partecipanti, circa una settantina, si sono stretti vicendevolmente, tracciando il simbolo della pace e accendendo dei lumi e osservando un minuto di silenzio in ricordo delle vittime di tutte le stragi di questi giorni, all’appello di “Goforpeace”.

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