Il senso unico in via Persoglia

di Spritz_Nero

Non ci credo, forse qualcuno mi ha fatto mangiare dei funghi allucinogeni a mia insaputa. Non è possibile. Percorrendo via Persoglia a Lucinico in direzione Stradone della Mainizza mi sono accorto che la via come d’incanto è diventata a senso unico.
Mi sono girato tre volte ad accertarmi che non fossero delle mie allucinazioni o uno scherzo di carnevale in anticipo. Tutto vero.
Quella vietta all’apparenza così insignificante ha un ruolo fondamentale come di arteria di sbocco. Anzi, visto che le mie non sono allucinazioni, possiamo già usare il passato: aveva.
Invece di piazzare dei divieti di sosta per evitare il parcheggio selvaggio ed il conseguente restringimento della via che spesso costringeva le auto ad un passaggio alternato, si è optato per la soluzione apparentemente e probabilmente più comoda ai residenti della suddetta che potranno continuare a parcheggiare di fronte casa: il senso unico. Così come gli avventori dell’unico bar della via potranno continuare a lasciare le macchine in mezzo alla strada come vacche al pascolo.
Pura follia.
Il risultato? Si è visto in pochi minuti: incrocio via Visini, via Udine intasato. Con la naturale immissione in via Udine direzione Gorizia di una marea di veicoli (naturalmente con movenze a rallentatore causa shock iniziale cambio viabilità che durerà qualche mese) e che contribuiranno così ad intasare ancora un po’ la già molto praticata via Udine e di conseguenza piazza San Giorgio.
Come il cane che si morde la coda chi da via Brigata Re vorrà svoltare nella via Persoglia avrà altissime probabilità di dover attendere in mezzo alla strada tutto il flusso di auto che anziché imboccare la stessa strada in direzione opposta saranno costretti a fare il giro dell’oca per ritrovarsi in via Udine e passare davanti all’autista sciagurato che, se privo di prontezza di riflessi, potrebbe passare un intero week end prima di svoltare a sinistra.
Ma una idea così da cosa nasce? Dal giochino del serpente che si trovava sui vecchi Nokia? Una pizza mal digerita? Aver scoperto in flagrante la convivente intenta a compiere adulterio con il postino? Un martedì noioso in bar? Un odio represso nei confronti dell’essere umano? Un’adolescenza a sognare un motorino che non arriverà mai?
Ci deve essere un motivo freudiano dietro a tutto ciò.
Voglio sapere chi è il responsabile di questa decisione. Vi prego, chi lo sa, mi risponda.

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Le opinioni dei lettori su "Il senso unico in via Persoglia"

  1. Io lo so…e cerco di spiegarlo.
    Oltre allo choc iniziale, visto che abito da quelle parti, sono stato pure a verificare di persona per capire tutto.
    L’attuazione del provvedimento parte dal 2005, giunta Brancati, che lo prevede nel piano del traffico. Diciamo però che la cosa era stata, fino a oggi, lasciata nel congelatore.
    Poi un bel giorno, una residente stanca delle auto che “sfrecciano a tutta velocità” (non si capisce come in una via dove era difficile passare) e degli specchietti rotti (quelli sicuramente), si rivolge al Difensore Civico. Oltretutto l’incrocio fra via Visini e Via Persoglia (altezza del pozzo) era molto difficile in quanto gli automobilisti non capivano dallo specchio posto di fronte al distanze delle auto che arrivavano dal campo sportivo e normalmente c’era qualcuno che “sbagliava la precedenza”.
    Così il difensore civico chiede al Presidente del Consiglio di Quartiere di intervenire. Il presidente convoca la Polizia Municipale e i responsabili del traffico (assessorato alla viabilità e ufficio del traffico) ed espone il problema. Viene presentata una soluzione alternativa e diversa da quella del piano del traffico. Il consiglio di quartiere analizza le due scelte e decide che la migliore era e restava quella del piano del traffico. E così viene deciso di fare il senso unico, previsto fin dal 2005 (e richiesto dal consiglio di quartiere).
    Ora la signora che si è rivolta al Difensore civico, forse non troverà più gli specchietti rotti, ma in compenso, con una strada a senso unico, avrà una bella pista di decollo sotto casa.
    Sul discorso dei semafori, delle vie d’uscita (Via Udine e Mochetta) i tempi sono lunghissimi e si interverrà cercando di dare più tempo per immettersi dalle vie laterali su quelle principali. Ma il danno ormai è fatto…
    Fra le altre cose, per chi proviene da Via Cicuta, dove vi sono grossi insediamente abitativi, la vedo veramente dura.
    Ovviamente, nel frattempo, perchè è anche vero che i goriziani non sanno nemmeno leggere i cartelli (VIABILITA’ MODIFICATA ATTENZIONE) ci sono quelli che continuano e continueranno chissà per quanto tempo a percorrere in senso di marcia vietato la via Persoglia. Per cui grande attenzione anche a questo.

  2. Grazie per la spiegazione. Confermo il fatto che c’é gente che passa imperterrita nonostante il segnale a caratteri cubitali e la transenna: ho visto io stesso oggi un’auto in contromano. Se allungheranno i tempi di attesa del semaforo di via Udine ci sarà da diverirsi…

  3. Fabietto… invece di scaricare resposabilità su altri, comincia piuttosto a prevedere qualche parcheggio per motorini nelle vicinanze di Piazza Vittoria…

  4. @ ex: vista la confidenza, mi permetto, a te ed a tanti altri ex, di ricordare che le deleghe alla viabilità, non sono in capo alla polizia municipale, ma all’ufficio del traffico che, guarda caso, non è competenza dell’assessorato alla Polizia Municipale, ma proprio a quella della viabilità. Ecco perchè anche su quell’argomento “tanto scabroso e che ha destato lo sdegno di tanti genitori di giovani motociclisti indisciplinati” ha sempre risposto un altro assessore…..che non si chiama FABIO :)))
    Cordialità (ed imparare a conoscere la Pubblica Amministrazione, fa sempre parte dell’educazione che ai miei tempi chiamavano CIVICA!)

  5. P.S. : poi rivolgendoti all’assessorato GIUSTO E PREPOSTO, magari gli chiedi anche di levare, per i necessari spazi motoveicoli e cigli, uno spazio di carico e scarico…e allora sentiremo i commercianti. Sai le risate? :))

  6. Vorrei ricordare a tutte le persone che ricoprono un assessorato o hanno il culino ben piantato su una sedia istitituzionale, siano di destra centro o sinistra, che sono stati messi li dai loro concittadini ai quali devono sempre e comunque rendere conto. Sarebbe decisamente gradita, anziché la pratica dello scaricabarile, una comunicazione più ampia tra le cariche politiche cittadine, con lo scopo di venire a capo delle problematiche, invece di perdere tempo in vari battibecchi da blog o quelli giornalistici.

  7. A dire il vero l’ultimo intervento non l’ho mica capito…
    Magari qualcuno lo spiegherà. Credo, e lo dimostro ogni giorno, che lo scaricabarile non faccia parte del mio linguaggio. Se per scaricabarile si intende il rivolgersi alla persona responsabile, beh, tengo a dire che se ho mal di cuore vado dal cardiologo, non dall’otorino che è anche medico. Credo di essere stato chiaro nel primi intervento, spiegando di chi sono le responsabilità. Ed avevo anche ricevuto un GRAZIE. Successivamente alla richiesta di EX, avevo risposto dicendo che, per i parcheggi in Piazza Vittoria, così come per Via Persoglia, l’assessorato competente è quello della VIABILITA’.
    Se poi si vuol fare DI TUTTA L’ERBA UN FASCIO, allora tutti possono decidere delle cose, anche non afferenti le proprie deleghe. Ci credete? Se poi spiegare, anche giustificarsi oppure mostrare interesse per l’opinione altrui (anche partecipando ad un blog) è un “perdere tempo in battibecchi da blog” allora vuol dire che l’opinione di tutti (che deve essere rispettata) è inutile?
    L’ormai trita e ritrita critica di “careghite” oltretutto è un leit motiv molto facile da usare. Se la legge lo permettesse, cosa purtroppo impossibile, vorrei che a fare il sindaco o l’assessore, fossero tutti i cittadini per un periodo della loro vita.
    Spero senza offendere nessuno, ma credo che sia anche necessario, alle volte, essere chiari. Come cerco sempre d’essere.
    Cordialità.

  8. Il mio ultimo intervento non era un attacco personale. Certo è che anche se di competenze diverse, tra uffico del traffico ed assessorato alla Polizia Municipale, ci dovrebbero essere dei punti in comune e degli scambi di vedute, perché se è vero che il primo inventa la viabilità i secondi la devono far rispettare. Più che all’otorino “ex” si era rivolto al pneumologo, che se è un professionista seriom uno scambio di vedute con il cardiologo può anche avercelo, per il bene del paziente. Se tra assessori vi è più comododo scambiare le vostre opinioni tramite blog, anziché negli uffici o nei bar, piuttosto che non farlo del tutto, nessuno ve lo proibisce. Anzi, almeno si rendono pubbliche. Per quanto riguarda l’ultimo punto, ossia il fastidioso “leit motive” del politico, è un’etichetta che ci si attacca nel momento in cui si sceglie di entrare a far parte di quella casta. Ed in Italia quella casta fin’ora ne ha combinate parecchie. In democrazia i cittadini giudicano i risultati che si ottengono nella globalità, quando torneremo alla monarchia si giudicherà l’operato di uno solo. In quel caso Fabio potrai evitare di candidarti a monarca per non subire le maledicenze della gente verso la classe politica. Cordialità.

  9. Ogni commento è gradito. La caduta della monarchia, decisa dal popolo con un referendum (molti dicono dubbio) è stata decisa nel 1946. Da quel punto nessun monarca è esistito in Italia. Nel 1994 si è passato, giustamente, all’elezione diretta del sindaco, la cui figura, molto lontanamente, può assomigliare. Casta o non casta, termine usato in modo spregiativo, è sempre il popolo a decidere la sua “casta” o i suoi rappresentanti. Se nessuno avesse interesse a farlo, forse le elezioni non vedrebbero risultati di votanti sempre superiori al 70% degli aventi diritto. Nella nostra civile Gorizia, anche di più. Vige, giustamente, il principio dell’alternanza, che comunque è utilizzato dagli elettori che liberamente scelgono se dare fiducia a una coalizione, ad una persona, ad un simbolo o ad un ideale.
    Quindi è sempre il popolo che decide. Anche di mandare a casa qualcuno, se non lo ritiene idoneo, magari attendendo 5 anni per non confermargli fiducia. Vale per un sindaco, un consigliere comunale e via dicendo. Se poi lo fa’ sulla base degli scarsi risultati è più giusto e corretto che non sulla base delle maldicenze, che comunque è necessario accettare, avendo, se possibile, la possibilità di replicare ed eventualmente difendersi. Per non assomogliare alla Sacra Inquisizione o ai tribunali del popolo.
    Il resto, non necessario da spiegare, te lo sei già spiegato. E sei stato anche bravo. Complimenti.
    Cordialità.

  10. Siceramente con il termine “casta”, anche in questo caso, non intendevo offendere nessuno ma evidenziare il fatto innegabile che comunque i politici appartengono ad una cerchia di persone che possono definirsi privilegiate. Leggo ora sull’ansa, tra l’altro, che nella classifica della percezione della corruzione pubblica l’Italia è al 67mo posto dopo il Ruanda, quindi lasciamo se non altro alle persone il diritto di nutrire qualche dubbio riguardo la limpidezza dei politici nostrani. Mi riferisco alla politica in generale, il sistema Italia, non a quelli isontini che almeno per fortuna nostra il più delle volte sono solo incapaci e non truffaldini. Comunque più che alla persona, molto spesso gli elettori danno fiducia ad una coalizione o simbolo, con il risultato di ritrovarsi in poltrona persone non sempre desiderate. Capita così di avere gente eletta con un partito terminare il mandato o fare scalate verso Roma sotto il segno di un altro, ad esempio. Vero è che ogni 5 anni si ritorna a votare ma, come nel caso di Devetag, si corre sempre il rischio che uno se ne esca dalla porta e rientri dalla finestra. Però è sempre un piacere poter essere salutato con il sorriso da tutti i nuovi candidati due mesi prima delle elezioni ed è un peccato che questa ondata di calore e simpatia avvenga solamente ogni 5 anni. E concludo sperando di esseremi spiegato anche il pezzo mancante. Cordialità.

  11. Con il termine corruzione, si intende, purtroppo per la povera Italia, anche chi con la politica non ha assolutamente niente a che fare. Come per “casta” anche in questo caso è un termine molto generico. Il più delle volte -“excusatio non petita”- è corruzione di dirigenti, non politici, della PA. Ma non solo.
    Sul “sistema politico isontino” mi trovi perfettamente d’accordo, anche se, onestamente, preferisco un incapace onesto ad un truffaldino. Il mio riferirsi invece allo scegliere le persone era rivolto più al sistema “elezioni amministrative locali” dove ancora una persona si può scegliere. Si badi bene, anche sul sistema nazionale attuale, il cosidetto “porcellum”, si potrebbe dire molto, e non necessariamente male. Incisiva e simpatica comunque la descrizione del “siparietto” dei due mesi ante, ma sappiamo, la nostra Italia, troppe volte, continua a guardare più alle apparenze che alla sostanza, troppe volte alle promesse richieste che alla effettiva possibilità di mantenerle. Continuo e spero di continuare ad essere una persona che preferisce dire no subito, anche se poco “simpatico” ad un “vedrò cosa posso fare”.
    Detto questo ed essendo clamorosamnete OT, saluto.
    Cordialità.

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