Il ritorno sulle sponde

La “giungla” è di nuovo abitata. La conferma, dopo le numerose segnalazioni che si sono susseguite nelle scorse settimane, è arrivata ieri, quando è stato richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco per la presenza di una colonna di fumo che si stava sollevando dalle sponde dell’Isonzo. I Vigili sono intervenuti dopo aver richiesto in via del tutto preventiva il supporto da parte di una squadra della Questura di Gorizia. Il fuocherello era stato infatti acceso da un gruppo di richiedenti asilo, che già da alcune settimane sono ritornati a popolare la “giungla”, il parco dell’Isonzo in particolare tra la sponda di Campagnuzza e quella di via Lungo Isonzo Argentina. Un ritorno favorito sicuramente dal bel tempo e dalle temperature più miti, ma che in realtà non si era mai arrestato del tutto nemmeno durante i mesi più freddi. Nella nostra città i richiedenti asilo senza convenzione sono un’ottantina, ma tutti al momento hanno una sistemazione almeno per la notte tra i dormitorio Faidutti e quello della Caritas allestito accanto al San Giuseppe. In tutto nelle strutture della Caritas ne sono ospitati al momento oltre cento, 154 all’ex convento “Nazareno” di Gorizia, 45 in tutto tra Cormons, Romans e San Canzian, e ancora 18 a Savogna e 5 a San Pier.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *