Il primo consiglio

Conto alla rovescia per la prima campanella del nuovo consiglio comunale. Le porte dell’aula di piazza Municipio torneranno a spalancarsi questa sera, alle 17.30, per la seduta di insediamento dei consiglieri comunali eletti al primo turno delle elezioni comunali, lo scorso 11 giugno. Sessanta giorni sono passati dall’ultima seduta dell’aula, che si era riunita lo scorso 11 maggio per l’approvazione del bilancio consuntivo 2016 e per i soliti saluti di rito. Particolarmente significativa, in quell’occasione, la trafila di attestati di stima che si erano sollevati dai banchi dell’opposizione all’indirizzo dell’ormai ex sindaco Ettore Romoli. Difficile immaginare che il clima che si respirerà nell’aula del palazzo comunale possa solo avvicinarsi a quello di due mesi fa. I toni, le rivalità e gli slogan della campagna elettorale sono ancora troppo freschi per essere sotterrati in nome della buona amministrazione e della collaborazione tra colleghi consiglieri per il bene della città. Servirà, come ogni cinque anni, un naturale periodo di assestamento, a cominciare proprio dalla seduta di stasera. Un rituale, più che una riunione vera e propria del consiglio, che si aprirà con il giuramento del sindaco Rodolfo Ziberna e con la sua “incoronazione”. Oggi, infatti, il nuovo sindaco indosserà per la prima volta la fascia tricolore, e dopo averla indossata si appresterà a leggere un documento di sintesi che riassume le linee programmatiche già dichiarate nel programma elettorale della coalizione di centrodestra. Conclusa la prima fase della seduta, i consiglieri saranno chiamati ad eleggere al loro interno i 3 rappresentanti del consiglio nella commissione elettorale, due in capo alla maggioranza e uno all’opposizione, e dei loro supplenti. Nel frattempo, dall’ufficio elettorale della Regione sono arrivate le risposte ad alcuni quesiti formulati dal Comune di Gorizia circa lo svolgimento delle operazioni durante la seduta di insediamento e l’individuazione del consigliere anziano, Rinaldo Roldo, cui spetterà dunque la direzione delle operazioni stesse finché l’aula non eleggerà il nuovo presidente. Incarico più che familiare per Roldo, presidente uscente del consiglio. Per la sua successione, Ziberna ha indicato il nome del leghista Claudio Tomani, la cui elezione però sembra essere tutt’altro che in discesa.

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