Il PdL presenta: “Tutti in pausa merenda!”

Dopo il Sini-show di ieri sera durante la seduta del consiglio comunale, per la serata odierna ci si aspettava altrettanto, se non addirittura di più.
Qualche goriziano poco interessato ai match di Coppa Italia del martedì sera non ha quindi avuto esitazioni recandosi poco dopo le 19 presso i locali di piazza Municipio, sede della sala consiliare, trovando al secondo piano del palazzo la sala, tanto aperta al pubblico quanto deserta e tristemente ombrosa. Eppure mai avrei pensato, fino alle 19 di oggi, che quella sala fosse più triste da vuota e silenziosa che da colma e sbraitante.
Nessuno show, nessuna maglietta (bagnata) sul caso Ruby e nessuna discussione sulle mozioni dei consiglieri Marinčič, Portelli e Alberti presentate per la seduta a cavallo tra ieri ed oggi su problemi gravissimi come rette per le mense degli asili che a detta del primo sembrano assolutamente isostenibili, della gestione di una palestra (“cosiddetto Palaconi”, cit. Portelli) che tutt’oggi è senza nome, oltre che senza speranze di sviluppo, ed infine di moto, motard e supermotard (“ecc.”, cit. Alberti) di cui credo pochi goriziani sentano l’esigenza, soprattutto quelli che sanno guardare con intelligenza alle offerte proposte dalla vicina Slovenia e dal vicino Veneto. Argomenti che, come tristemente e sempre più spesso accade, capitano di essere malinconicamente triti ritriti e ritriti una terza volta. Tanto per essere tranquilli.
Argomenti di cui, una maggioranza stroncata dalla assenze per motivi di salute e di “buona forchetta” evidentemente non sentiva né interesse né fretta a discutere. E così, se dai 27 di Romoli togliamo gli assenti “giustificati” e ne sottraiamo ancora i “monelli ingiustificati” arriviamo a 19 consiglieri. Sufficienti per tenere in piedi baracca e burattini, vale a dire un numero legale in consiglio comunale e sufficiente, per giunta a mantenere la maggioranza.
Qui però entrano in gioco comportamenti che bene sarebbero definibili in lingua inglese (che evidentemente quanto a politica ha ancora qualcosa da insegnare oltremanica) con il termine politics (“indica la politica nel senso di meri rapporti di forza, di partiti e politici”, cit. Wikipedia -finalmente una fonte credibile, perdinci), e quindi in pieno Sini-show ci si alza e se ne va.
Si spengono le luci e si scende a bere l’ultimo caffè o il primo degli Spritz.
Mentre io, ignaro ritardatario, entro in aula.

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