Il passaggio del testimone

Primo giorno a mille all’ora per il nuovo sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna. D’altronde l’ondata di maltempo che si è scatenata domenica sulla nostra città ha imposto un avvio in salita al mandato del successore di Ettore Romoli, già impegnato sul campo, tra i rami spezzati e gli alberi sradicati dal vento per pianificare al meglio il maxi intervento di pulizia della città che, iniziato ieri, proseguirà per un paio di giorni. Nel frattempo, il primo giorno da sindaco per Ziberna si è aperto con il passaggio del testimone, ricevuto ieri mattina nella sala bianca del palazzo municipale direttamente dalle mani dell’ormai ex sindaco Romoli, che ha consegnato il decreto di nomina e le chiavi dello studio del sindaco al nuovo “inquilino” di palazzo Attems Santa Croce. Una cerimonia breve ma estremamente significativa, alla quale non hanno voluto mancare i membri della giunta uscente (unico assente Alessandro Vascotto), che di fatto hanno idealmente riconsegnato anche il proprio mandato nelle mani del nuovo sindaco. Pur con una malcelata speranza, in alcuni casi si parla già di certezza, di rientrare a palazzo da assessori anche per i prossimi cinque anni. Decisioni sulle quali Ziberna si esprimerà con ogni probabilità all’inizio della prossima settimana, dopo un profondo confronto con i rappresentanti delle liste che fin dal primo momento hanno sostenuto la sua candidatura, fino al colpaccio sfiorato al primo turno e all’ampia vittoria decretata domenica al ballottaggio contro Roberto Collini. «Quello ottenuto a Gorizia è stato per il centrodestra il secondo miglior risultato tra i ballottaggi di tutti i comuni che ieri sono tornati alle urne» le prime parole di Ziberna dopo aver ricevuto ufficialmente il decreto di nomina a sindaco di Gorizia, «e una parte molto significativa di questo risultato deriva dal buon governo della giunta Romoli». Il primo incontro, dopo la riunione fiume con il suo predecessore, il sindaco Ziberna lo ha avuto con il segretario generale comunale, Tonino Di Gianantonio, al quale ha avanzato la richiesta di non essere pagato finché non sarà avanzato l’atto di dimissioni dal ruolo di consigliere regionale, per evitare ogni tipo di incompatibilità e di doppia indennità. Sempre insieme al segretario generale è stato affrontato poi il tema del primo consiglio comunale, la seduta di insediamento dei nuovi consiglieri, della giunta e del nuovo sindaco. Ziberna avrà tempo fino a giovedì prossimo per spedire la convocazione ai consiglieri eletti, mentre la seduta dovrà tenersi al più tardi il 16 luglio. «Intendo sbrigare il prima possibile l’atto della convocazione» ha evidenziato Ziberna, «per consentire ai consiglieri di pianificare come meglio credono le proprie ferie. Nella vita non c’è solo la politica ma ci sono anche le nostre famiglie». Infine, i prossimi giorni saranno quelli delle “terne”, vale a dire i tre nomi che ogni lista della coalizione di centrodestra dovrà proporre al nuovo sindaco tra mercoledì e giovedì. Venerdì Ziberna comunicherà ai suoi la prima proposta, da limare eventualmente all’inizio della prossima settimana, per arrivare subito alla convocazione della prima giunta.

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