Il Governo stoppa la Regione

Camere di commercio. Mala tempora currunt per l’assessore regionale Torrenti, che a Roma aveva portato avanti il discorso dell’ente camerale unico del Fvg secondo i diktat della Giunta Serracchiani. Convinto di aver vinto la battaglia nonostante la contrarietà dei territori, un paio di giorni fa, come ricorderete, aveva diramato un comunicato in cui denigrava un po’ tutti i componenti degli enti del Fvg, e ancor più Gorizia definendola una città a rotoli e che non ha saputo usare il tesoretto di 48 milioni per un suo rilancio «tenendoli sotto il materasso come dinari titini». La sua arroganza è stata ripagata dall’improvviso e imprevisto cambio di rotta del Governo che lascia tutto come prima del progetto calato dall’alto dalla Regione: la camera di commercio della Venezia Giulia con Gorizia e Trieste e quelle di Udine e Pordenone che dovrebbero fondersi. Prima o poi comunque si arriverà all’ente camerale unico come previsto da Unioncamere Fvg, ma per gradi e ricuciture fra i territori. Non quindi per un processo di semplificazione calato dall’alto. Spiace che Torrenti, dopo la medaglia di cartone consegnatagli per aver gestito bene il fenomeno migranti, ora si sia guadagnato anche quella delle camere di commercio. «È stata battuta l’arroganza di un’amministrazione regionale che, ancora una volta, voleva imporre le sue scelte contro il volere della gran parte
dei territori del Friuli Venezia Giulia, con grande disprezzo nei confronti delle comunità locali» il commento del sindaco, Rodolfo Ziberna, «adesso possiamo cominciare a ragionare. Il governo, anche se in zona Cesarini, ha compreso gli effetti devastanti di una scelta che, se avvallata, avrebbe provocato pesanti fratture nella società del Friuli Venezia Giulia, cosa che, purtroppo, non aveva compreso la “nostra” giunta regionale che non ha perso l’occasione per fare un’altra brutta figura
nazionale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *