Il giorno di Minniti

Strutture di accoglienza ancora piene, ma nessuno dorme in strada. Questo, stando ai dati forniti dalla prefettura di Gorizia, l’ultimo aggiornamento sull’emergenza immigrazione nella nostra città a poche ore dall’incontro tra i quattro sindaci del Friuli Venezia Giulia e il ministro dell’Interno, Marco Minniti, che oggi sarà in regione. Insomma, l’immagine che vediamo in questa pagina, scattata a inizio agosto in piazza Vittoria, dovrebbe appartenere al passato. Ma così non è. Perché in verità una piccola quota di stranieri che dormono all’addiaccio esiste. Il problema è che per la prefettura sono invisibili, dal momento che hanno perso il diritto all’accoglienza. Tra loro potrebbero esserci ancora gli espulsi dal Cara dopo la rissa del maggio scorso. E proprio questo tema, vale a dire quello della certezza del rimpatrio per chi ha perso il diritto ad essere accolto, sarà uno dei punti centrali del documenti che i quattro sindaci hanno condiviso a Gorizia e che presenteranno al ministro. Nello stesso documento si chiederanno inoltre più controlli ai confini e l’attivazione di un nuovo “Piano Marshall”, cercando di limitare i flussi migratori andando a intervenire direttamente nei paesi di origine dei richiedenti asilo. Quella di Minniti, nonostante la tanta carne al fuoco, sarà una visita lampo. Il ministro è atteso nel primo pomeriggio, alle 15.30, in prefettura, e alle 17 alla festa provinciale del Partito democratico. Dopo mesi, se non anni, di domande, oggi è il giorno delle risposte.

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