Il gioco di Tullio Crali

La volpe “Arraffapolli”, il gallo “Chirichì”, lo scoiattolo “Truciolo”, il mago “Bacù”. Sono alcune delle figure componibili con “I cartoncini di Mimo”, gioco per bambini ideato da Tullio Crali e recentemente acquisito dalla biblioteca statale isontina ed esposto all’interno della mostra “Gorizia Magica. Libri e giocatoli per ragazzi”, allestita nella sede della fondazione Carigo. Il gioco, pensato da Crali per il figlio Mimmo, detto Mimo, nato nel febbraio 1944, è formato da tredici cartoncini sagomati, colorati su entrambi i lati, con cui dare libero sfogo alla fantasia e comporre lettere dell’alfabeto, numeri, animali e personaggi immaginari. Altri cartoncini contenuti nella scatola del gioco suggeriscono alcuni possibili usi e fantasiose figure da creare, tra cui, oltre alle già citate, anche la mucca “Musona”, l’elefante “Nasone”, la scimmia “Ruffolo”, la capra “Barbetta”.
Edito da Antonio Vallardi, Milano, nel 1944-1945, del gioco è nota l’esistenza di questo unico esemplare, di cui né l’editore né gli eredi dell’artista sembrano avere ricordo. La mostra è visitabile, a ingresso libero, nelle giornate di mercoledì dalle 16 alle 19, sabato e domenica e festivi dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 19, con visita guidata alle 17. La prossima settimana, in occasione di èStoria, sarà aperta, con orario festivo, anche nella giornata di venerdì.

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