Il Friuli non dimentica

Sono bastati 108 giorni per costruire la nuova scuola dell’infanzia di Sarnano, in provincia di Macerata, andata distrutta in seguito al sisma del 2016. L’ennesima conferma che il Friuli non dimentica, e che lo spirito di questa terra spinge sempre gli aiuti in prima fila, i primi a rimboccarsi le maniche e tendere la mano verso chi è in difficoltà. La scuola di Sarnano, inaugurata alla presenza del premier Paolo Gentiloni, è solo l’ultimo esempio. «Abbiamo mandato un messaggio importante a tutto il Paese» il commento dell’assessore regionale alla protezione civile, Paolo Panontin, «ossia che le cose si possono fare molto bene, come questa scuola, e anche in tempi contenuti. Un risultato reso possibile dalla capacità della Protezione civile, di cui vado orgoglioso, che ha dimostrato le proprie competenze, capacità tecniche, abnegazione e impegno, nonché la passione nello svolgere questo lavoro». La Protezione civile e i volontari della nostra regione, ha ricordato lo stesso Panontin, furono tra i primi a essere presenti con il campo Friuli Venezia Giulia ad Amatrice, realizzando la prima opera di ricostruzione nelle zone terremotate con l’edificazione del nuovo ponte che rese raggiungibili molti borghi rimasti isolati, e consegnando 70 moduli abitativi agli allevatori e 2 complessi a uso refettorio in un comune vicino.

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