Il film? Un pesce d’aprile

Ebbene sì, tutto falso.
A meno che Pupi Avati non abbia preso spunto all’ultimo minuto proprio da questo pesce d’aprile, nessun lungometraggio del regista bolognese sarà girato a breve (e forse mai) in quel di Gorizia.
Ci tengo nell’evidenziare il fatto che farmi pubblicare questo scherzo non è stato molto facile, in quanto i promotori e responsabili del blog in un primo momento hanno sollevato parecchie obiezioni, volendo evitare a priori la divulgazione di notizie false. Precisazione che mi sembra doverosa, non solo per assumermi tutte le responsabilità del caso, ma sopratutto per sottolineare l’onestà e buona fede con cui i ragazzi ideatori del Foglio Goriziano svolgono il loro impegno.
Detto questo, anche se fortemente tentato, non ho calcato troppo la mano come invece è capitato in altri storici “pesci d’aprile”, burle che a volte sono riuscite anche a seminare notevole preoccupazione ed addirittura sgomento tra le persone. Mantenendo una linea morbida lo scopo è stato quello di portarci a fare una semplice riflessione: chissà quante nostre convinzioni sono tali solo perché lette o sentite dalle televisioni, radio, dai giornali o in rete, magari all’origine confezionate su misura, inventate per scherzo o per propaganda e mai smentite in seguito.
La carta si lascia scrivere, manteniamo sempre vivo un ragionevole dubbio.
Nel caso di questo fantomatico film, ad esempio, nonostante il blog sia frequentato da numerosi politici nostrani e da responsabili di vari uffici stampa, non è giunta nessuna smentita da parte di organi ufficiali e non; possibile che venga girato un film in città senza chiedere la disponibilità ed autorizzazioni a chi di dovere e nessuno sollevi qualche dubbio sulla sua reale esistenza?
Ammetto invece di aver sorriso leggendo i commenti che in modo non troppo edulcorato accusavano il cronista (cioé io) di essere disinformato nei riguardi della mitica Loretta Goggi e che dimostrano ancora una volta quanto sia vera la frase citata nel vangelo di Matteo (scomodiamo anche i Santi…) “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?”. In questo caso ci si è accorti della “pagliuzza Goggi” e non della “trave falso film a Gorizia”.
Sinceramente mi aspettavo anche un acceso dibattito sul fatto che “l’ascenzore” avrebbe potuto rivelarsi fatale per la scelta finale della location da parte di Pupi Avati, invece così non è stato.
Forse il titolo non ha richiamato l’attenzione dei “politicanti”.
Ad ammissione di bufala compiuta raccomando calorosamente i lettori di ricordarsi di dare pronta smentita alle persone che magari sono state rese partecipi della falsa notizia, con il buon auspicio che un giorno possa realmente accadere qualcosa di simile in città.
Nel frattempo l’ignaro protagonista del pesce d’aprile Pupi Avati è impegnato tra l’Emilia Romagna e Fermo, nelle Marche, con il suo ultimo lavoro di prossima uscita “Il cuore grande delle ragazze” che racconta la storia d’amore impossibile vissuta dai suoi nonni nel piccolo paesino Sasso Marconi (BO). Protagonisti il cantante Cesare Cremonini che per la seconda volta torna a vestire per lui insoliti panni da attore nuovamente diretto dal regista bolognese, Micaela Ramazzotti e con la partecipazione, tra gli altri, di Gianni Cavina, Andrea Roncato, Erika Blanc, Patrizio Pelizzi.
E Loretta Goggi cui abbiamo scoperto avere un seguito di accaniti e fedelissimi fans, al momento pare continui ad essere impegnata a teatro con esibizioni che riscuotono notevole successo. Evito di entrare nello specifico per evitare ulteriori tirate di orecchie, ricordando che l’artista romana possiede un sito ufficiale dove i suoi fedeli seguaci possono reperire tutte le informazioni del caso. Qualcuno si chiederà perché ho “fantassegnato” a lei la parte di protagonista: perché mi sembrava credibile vista l’esperienza, la fascia d’età e le indubbie e riconosciute capacità che vanta. Mi pare d’aver raggiunto lo scopo.
Per la trama del finto film ho invece preso spunto dalla vita della mia adorata nonna, nata in territorio italiano, in seguito alle note vicende post belliche diventato iugoslavo, trasferita a Gorizia con una delle sue due sorelle mentre si dovette separare dall’altra che, nonostante abitasse nella stessa via a 150 metri di distanza, era dall’opposta parte del confine. In questo caso nei commenti qualcuno ha giustamente fatto notare come spesso chi racconta le nostre terre tende a semplificare, vuoi per noncuranza, vuoi per ignoranza, una realtà molto complicata ed ancora poco nota al resto degli italiani.
Concludendo “Maledetta primavera” cantava la Goggi, buona primavera auguro invece io ai miei concittadini che sospinti dai “pesci d’aprile”, dalle giornate meno fredde e si spera anche meno piovose, avranno modo di prendersi un po’ meno sul serio e di sorridere di più alla vita perché, insegna Woody Allen, “se le persone avessero più senso dell’umorismo, non ci troveremmo nello stato in cui siamo…”

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Le opinioni dei lettori su "Il film? Un pesce d’aprile"

  1. ebbene si:c’e’gente che si diverte con “pesci d’aprile”idioti!illudere,certo perche’la Goggi ha una schiera di fans molto nutrita,che potesse essere la protagonista di un film di Pupi Avati mi sembra una cosa inopportuna e piu’che mai in questo momento particolare,dato che e’noto che ha dovuto sospendere la tournee’teatrale per gravi problemi familiari.Non mi sembrava il caso,percio’,fare dell’umorismo proprio adesso su questa grande artista!comunque a quanto sembra lo scherzo e’riuscito e il cronista puo’ritenersi soddisfatto!

  2. sarebbe interessante sapere chi è spritz_nero, visto che il vice sindaco mette in piazza la mia vita privata… e alla festa in piazza vittoria fa finta di non vedermi :)

  3. Forse sei troppo basso Marco :) per quello non ti ho visto.
    Io metto in piazza la tua vita privata? Proprio fuori strada, hai poche idee e ben confuse e le continui a scrivere sui blog goriziani (pure questo che è il tuo 2 veli preferito alla mattina :) ) Contro le ordinanze antischiamazzi ma contro le campane di sant’andrea e le partite di calcio nel campo della juventina. La coerenza Marco, la coerenza…

  4. In questo scherzo ho evidenziato le infinite doti di tutti gli artisti citati. Non ho offeso e danneggiato nessuno, anzi. Qualcuno deve sempre vedere del male in ogni cosa; mi dispiace per queste persone perche` probabilmente vivono male con se stessi. Chiarisco che non appartengo a nessuno schieramento politico, mai avuto tessere, amo dire e scrivere quello che penso. L`unico fiore che mi piace e che tengo spesso sulla scrivania e` una rosa bianca. Trovo spassoso alimentare pettegolezzi tipo “mi so chi xe”. E dopo che lo sai? Non ci si puo` confrontare sulle idee? Uso uno pseudonimo proprio per essere piu` libero di esprimere i miei pensieri evitando cosi` pregiudizi o preconcetti legati al mio nome di battesimo che, tra l`altro, molti conoscono.
    Perche` non pubblicare lo scherzo il primo aprile? Fosse stato un giornale o una radio l`avrei fatto, ma il blog non conta visite giornaliere e lo dimostra il fatto che molti commenti sono comparsi una settimana dopo. Su MTV, anni fa, una fantomatica agenzia immobiliare aveva pubblicizzato un residence in collina che avrebbe potuto contare su una propria spiaggia privata di formazione prevista nell`arco di 15 anni. Spot del wwf (se non sbaglio) che serviva a sensibilizzare le persone sui danni ambientali causati dall`effetto serra. Per raggiungere lo scopo e` stato trasmesso per un mese o comunque abbastanza tempo prima, per poi essere svelato il primo di aprile appunto. Il mio scherzo “sciocco” (come lo definisce qualcuno), aveva uno scopo che ho abbondantemente spiegato qui sopra. Panariello ha dichiarato di ridere con i classici scivoloni da “buccia di banana” (e rispetto i suoi fans che la pensano come lui), personalmente preferisco il sarcasmo e l`english humor alla risata grassa. Anche qui, come in politica, chi crede di poter fare meglio di altri, si faccia avanti. Il mio posto e` vacante.
    A volte questa citta` mi da l`impressione di vivere in un eterno stato pre mestruale.

  5. Che scherzo stupido.
    Hai fatto nome e cognome di un regista e di un’artista.
    Tutto ciò mostra una totale mancanza di serietà.
    Soprattutto di cattivo gusto, in quanto la Goggi è rimasta vedova proprio in quei giorni.

    Complimenti all’autore, che si nasconde anche dietro un nick.

    P.S.
    Evidentemente anche a Roma si vive in un eterno stato pre-mestruale (complimenti per il linguaggio, poi.)

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