Il declino di un artista

George Valentin e Peppy Miller.
George Valentin e Peppy Miller.
Siamo nel 1927. Una star del cinema muto hollywoodiano inizia il suo declino a causa dell’avvento del sonoro, mentre un astro nascente della nuova cinematografia, di cui è follemente innamorato, scopre la fama. Due ruoli che si invertono, stretti da una passione insormontabile. È “The Artist”, film del 2011 sceneggiato e diretto da Michel Hazanavicius, che ha rispolverato le tecniche del muto e del bianco e nero per calare a pieno lo spettatore negli anni Venti. La caratteristica del muto in particolare ne fa una sceneggiatura ovviamente priva di dialoghi, per forza di cosa diversa dalle altre, più ricca di dettagli scenici e movimenti di camera, per il piacevole ma complicatissimo compito che toccherà ai giudici.
“The Artist” è la penultima proiezione del Premio Amidei, alle 21 di stasera, 27 luglio, sempre in Parco Coronini.
Domani sarà la volta di “Quasi amici”, che chiuderà questa 31esima edizione del premio andato lo scorso anno allo sceneggiatore francese Sylvain Chomet per “Illusionist”, il primo film d’animazione premiato in 30 anni di Amidei.

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