Il CoAs picchia duro, presentato un esposto in Procura

Il Coordinamento della Associazioni contro l’Ascensore di Gorizia (CO.AS.GO.) desidera rendere noto che, in data 16 settembre 2011, è stato presentato da parte delle associazioni aderenti formale esposto alla Procura della Repubblica di Gorizia in merito alla progettazione e alla realizzazione dell’impianto di risalita, per far sì che l’autorità giudiziaria competente valuti i fatti presentati, avvii le procedure e prenda i provvedimenti che riterrà opportuni, considerando tutti i possibili risvolti legali sotto il profilo civile, amministrativo e penale.
In particolare l’esposto verte su tre punti cardine, cioè l’assenza di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) per l’intera opera nel suo complesso, le procedure di scavo archeologico e di tutela dei beni culturali e l’assoluta mancanza di analisi economiche costi/benefici, in pieno contrasto con i principi di buona amministrazione derivanti dal perseguimento degli obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità.

I loghi delle Associazioni unite nel CoAsGo.
Date le argomentazioni, nelle quali le associazioni – dopo un accurato e sistematico studio delle varie fasi progettuali durato circa sei mesi – hanno ravvisato possibili elementi di gravissime irregolarità, oltre che alla Procura della Repubblica si è deciso di inviare l’esposto, in ottemperanza alle rispettive competenze, anche alla Procura Regionale della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia e al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Gorizia per ciò che concerne i risvolti economico-finanziari e il possibile danno erariale, al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Udine per l’accertamento di possibili danni ambientali e al Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Venezia per l’accertamento di eventuali danni alle preesistenze storiche accertate e a quelle recentemente rinvenute.
Le associazioni aderenti al Coordinamento, disposte a costituirsi parte civile per i danni ambientali, storico-culturali ed erariali commessi nei confronti della Repubblica in caso di avvio di procedimenti giudiziari, continueranno comunque la loro opera di sorveglianza dei lavori – attualmente fermi da luglio –, di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza e di segnalazione di possibili irregolarità alle autorità competenti, in primis presentando le proprie osservazioni ai fini della procedura di screening per la Valutazione di Impatto Ambientale, anche se attualmente limitata alla sola variante progettuale varata lo scorso agosto e non estesa all’intero progetto dell’impianto di risalita come richiesto dall’ufficio competente della Regione FVG.

COASGO c/o Ass. Italia Nostra Onlus – Sez. di Gorizia
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Associazione Ambiente Italia, Comunità Capi AGESCI Gorizia 2, Comunità Capi AGESCI Gorizia 3, Associazione Forum Cultura, Gruppo Archeologico Goriziano, Gruppo Culturale Mediaart – Cormòns, Italia Nostra ONLUS – Sezione di Gorizia, Legambiente Gorizia, Principesca Contea di Gorizia, WWF Isontino “Eugenio Rosmann”

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