Il Candidato alle primarie Cingolani incontra i giovani

Creare le condizioni per la nascita di un polo del divertimento dedicato ai giovani goriziani. E’ una delle proposte che Giuseppe Cingolani, candidato del Pd alle primarie del centrosinistra, ha inserito nel proprio programma, che contiene un capitolo specificamente dedicato allo sviluppo delle politiche giovanili nel capoluogo isontino. «Credo sia opportuno ragionare sulla creazione di un’area divertimenti fuori dal centro cittadino», spiega Cingolani, «dove potrebbero trovare spazio discoteche, pub, sale da bowling. Il Comune potrebbe intervenire sulla destinazione delle aree, muovendosi per potenziare il trasporto pubblico serale e notturno, urbano ed extraurbano, per favorire l’afflusso dei giovani dai centri limitrofi». Per Cingolani, che alle primarie del 6 novembre potrà contare anche sull’appoggio della Slovenska Skupnost, «sarebbe utile ampliare gli orari di apertura serale dei locali pubblici, superando la famigerata ordinanza antischiamazzi, con una regolamentazione stabile che tuteli anche i residenti. Fondamentale poi supportare i giovani nella realizzazione di imprese riguardanti l’intrattenimento». Di questo e altro si parlerà giovedì sera al bar Aenigma: alle 18 è in programma l’incontro-dialogo con il candidato alle primarie del Pd, sul tema ”Liberare le energie giovani di Gorizia”.
Svago e divertimento, ma non solo: nel suo programma (consultabile sul sito circolopdgorizia.it), Cingolani evidenzia la necessità di sostenere iniziative che coinvolgano i giovani nelle loro varie forme espressive e creative, come concorsi tra le band, realizzazione di un palco fruibile per tutta l’estate e riproposizione della Festa dell’Arte. «Bisogna poi individuare spazi ed edifici di proprietà pubblica destinabili a centri di produzione culturale riservati ai giovani», aggiunge Cingolani, «nonché valorizzare il centro “Lenassi” e individuare aree su cui far realizzar murales e graffiti, dando spazio agli artisti giovani e giovanissimi, anche per recuperare aree abbandonate della città».

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