Il Calvario di Slataper

Un giovane intellettuale e un fervente patriota. Questo il ritratto di Scipio Slataper che esce dalle parole di Maria Rosaria De Vitis Piemonti, autrice del testo teatrale “Intervista a Scipio Slataper” che sarà riproposto questa sera alle 17 a Palazzo Attems, in piazza De Amicis. A Slataper offriranno la loro voce quattro lettori d’eccezione, Edi Bramuzzo, Vincenzo Compagnone, Lucia Calandra e Alessandra Marc, cui toccherà il compito di ricostruire seguendo il testo della De Vitis Piemonti la vita di uno tra i più accesi patrioti di inizio secolo, convinto aderente agli ideali del periodico “La Voce”, fondato a inizio Novecento da Giuseppe Prezzolini e Giovanni Papini. Seppure di origine slovena, l’amore di Slataper per l’arte e la cultura italiana lo portò ad arruolarsi come volontario per la Prima guerra mondiale. Combattè sul nostro fronte, sul Calvario, dove morì nel dicembre 1915. L’accompagnamento musicale delle letture sarà affidato ai violini di Alice Pecorari e Riccardo Vida.

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