Il caffè di Lipizer e dei musicisti

La palazzina dove presto riaprirà il Caffè Vittoria risale a prima del Novecento. Tra il 1915 e il 1918, come ricorda il proprietario, Riccardo Modolo, ospitò il Caffè all’Europa, che dopo la prima guerra mondiale cambiò nome insieme alla piazza. Negli anni Ottanta, per un periodo il locale portò il nome di Caffè Milano, prima che Maria e Adelaide lo rilevassero per restituire all’insegna la denominazione del primo dopoguerra. Attualmente il locale risulta chiuso dal 2009. Il nuovo Caffè Vittoria, lo ricordiamo, rientra tra i progetti finanziati dal capitolo C del Pisus, vale a dire quello legato al al rilancio delle attività commerciali e alle nuove aperture in città. «Questo finanziamento ha rappresentato una spinta importantissima al nostro progetto» ha detto la titolare, Maria Cristina Milone, «ma tuttavia i 100 mila euro che abbiamo ricevuto non sono stati sufficienti per coprire interamente le spese per la ristrutturazione del locale». Senza sbilanciarsi sull’importo finale dell’intervento, Milone ha evidenziato che il conto dei lavori è lievitato ben al di sopra della cifra garantita dal piano per lo sviluppo urbano. D’altronde la riqualificazione ha richiesto un intervento radicale sul piano strutturale, oltre alle inevitabili spese per il rinnovo di impianti e macchinari. Quello del Caffè Vittoria è il terzo finanziamento che dalle casse del Pisus viene destinato alle attività della piazza ai piedi del colle del castello, dopo quelli già erogati all’enoteca Mama e Angela, inaugurata nel settembre di tre anni fa, e al Moscardino Bistrot, che ha aperto i battenti lo scorso Natale. Complessivamente, quelle di piazza Vittoria e via Rastello (lavori in partenza in diversi locali) sono le zone dove si contano le maggiori ricadute del Pisus C, che in tutto ha erogato finanziamenti in favore di 23 attività goriziane e nuovi insediamenti commerciali per 1.620.000 euro. Gli altri capitoli, lo ricordiamo, sono destinati al piano di marketing cittadino col lo sviluppo, tra gli altri, del brand “Let’s Go” e del marchio “TipiGo”, e alla riqualificazione di piazza San Rocco e corte Sant’Ilario.

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