I sindaci isontini contro Amga di Honsell

“Adotteremo tutte le azioni necessarie per uscire da questa impasse, determinata dal ricorso presentato da Amga, che rischia di causare pericolosi ritardi nella conclusione dell’operazione di cessione del ramo energia di Iris e anche nella ristrutturazione finanziaria della nuova società del settore ambientale”. È il commento preoccupato del gruppo ristretto dei sindaci dell’Isontino, riunitosi questa mattina nel municipio di Gorizia, presenti, i primi cittadini di Gorizia, Ettore Romoli, Monfalcone, Gianfranco Pizzolitto, Cormons, Luciano Patat, Romans, Alessandro Zanella, Mossa, Elisabetta Feresin e l’assessore di Ronchi dei Legionari, Livio Vecchiet.
Va ricordato che nel luglio del 2010 si è conclusa la gara per la vendita dei settori energetici di Iris, gara cui avevano partecipato, nella fase finale, quattro cordate, Eni- Acegas; Amga; Ascopiave ed Hera- Bluenergy. A spuntarla era stata la prima, con un’offerta economica e qualitativa ritenuta migliore rispetto alle altre. Era stato, quindi, sottoscritto il contratto, che prevedeva, peraltro, il soddisfacimento di alcune condizioni autorizzative, fra cui quella dei consigli comunali e dell’Antitrust. Tutte le assemblee civiche dei 22 Comuni soci di Iris, compresi Gorizia e Monfalcone, avevano dato il via libera già in settembre e sembrava che l’operazione dovesse concludersi velocemente.
In ottobre però è arrivata la doccia fredda, determinata da un ricorso al Tar, presentato da Amga di Udine, peraltro anche socia di Iris, ricorso che, come detto rischia di creare seri intoppi alla positiva chiusura dell’iniziativa, bloccando anche i fondi su cui i Comuni contavano per una serie di opere sui loro territori, nonché il finanziamento iniziale per la nuova società dell’ambiente.
Questa mattina gli amministratori isontini hanno esaminato la situazione e il presidente di Iris Armando Querin, presente alla riunione, ha ribadito che i legali interpellati in merito hanno giudicato non pregnanti le motivazioni del ricorso, in cui, peraltro, non viene neppure chiesta la sospensiva dell’operazione.
Anche alla luce di ciò, il gruppo ristretto dei primi cittadini chiederà a Furio Honsell, sindaco del Comune che ha il controllo della società Amga, di ritirare il ricorso, evitando così, oltre a danni economici e occupazionali al territorio della provincia di Gorizia, anche possibili strumentalizzazioni politiche su questi temi, nella campagna elettorale per le imminenti elezioni amministrative. “Ciò anche in considerazione della particolare sensibilità dal sindaco Honsell – è stato detto-,su queste particolari tematiche”.
Procedono intanto, seppur con qualche ritardo, le procedure per l’ottenimento dell’autorizzazione dell’antitrust europeo all’operazione, in carico alla cordata acquirente.

Patrizia Artico
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