Gusti, edizione corazzata

Sarà un’edizione super-blindata. Gusti di frontiera si mette la corazza e si prepara a resistere potenzialmente ad eventuali camion lanciati sulla folla e a scene di fuggi fuggi generale che, come abbiamo visto a Torino, possono essere parimenti drammatiche. Questo il verdetto della riunione allargata del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, radunato ieri insieme a forze dell’ordine, vigili del fuoco, rappresentanti del Comune e di Salus, la società alla quale il municipio ha affidato la gestione della security per i quattro giorni della manifestazione, al termine del quale è stato confermato il divieto agli stand di somministrare qualsiasi bevanda in lattine, bicchieri o bottiglie di vetro. Oltre a tutta una serie di limitazioni e misure di sicurezza. Non mancano però le eccezioni, presentate dall’assessore ai grandi eventi, Arianna Bellan, dal comandante della polizia locale, Marco Muzzatti, e da Roberto Del Ciello e Alessandro Chiades per Salus.

VETRO SOLO NEI BAR
A fronte di tanti espositori che storceranno sicuramente il naso all’idea di dover servire i propri calici o le proprie pinte di birra in dei bicchieri di plastica, fa da contraltare il grande sospiro di sollievo dei gestori dei bar, che all’interno del proprio locale potranno continuare a versare vino, birra, bibite e caffè nei bicchieri di vetro e tazzine. Guai però se qualche avventore dovesse godersi l’aperitivo nel bicchiere di vetro all’esterno del locale. Su questo punto le indicazioni della Prefettura sono tassative, ma non è escluso che si possa arrivare a un accordo.

STOP ALCOL DALLE 17
Nessun compromesso invece per i supermercati e i negozi di alimentari, ai quali dalle 17 di ogni giorno sarà fatto divieto di vendere alcolici e superalcolici, a prescindere dalla tipologia e dal materiale del contenitore. A tal proposito il Comune emanerà una apposita ordinanza che riguarderà tutta la città per includere non soltanto l’area interessata direttamente dalla manifestazione, ma anche le zone limitrofe ai parcheggi scambiatori. Tra gli stand, invece, sarà consentita la vendita (ma non la somministrazione) di prodotti in contenitori di vetro come miele, confetture e bottiglie di vetro, purché vengano consumati all’esterno dell’area della festa.

BARRIERE ANTI CAMION
Una delle novità più clamorose sarà l’introduzione delle cosiddette “zone cuscinetto”. Vale a dire che agli ingressi della manifestazione saranno posizionati dei New Jersey in cemento per impedire il passaggio di furgoni o camion. Il timore è il ripetersi di attentati simili a quelli che hanno scatenato il terrore a Nizza, Berlino, Londra e Stoccolma. In tutto, saranno quindi presidiati con questa tecnica 7 varchi di accesso alla manifestazione, mentre altri 4 saranno chiusi dai mezzi della protezione civile (come già accaduto per l’ultimo Capodanno in piazza Vittoria), che all’occorrenza potranno spostarsi per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso.

STORMO DI TELECAMERE
Oltre all’incremento delle squadre di vigilanza sparpagliate tra i borghi, è previsto il raddoppio del numero di occhi elettronici che sorveglieranno dall’alto Gusti di frontiera. Le telecamere saranno in tutto 60 e saranno in grado di stimare, attraverso una sorta di griglia digitale, il numero di persone presenti in ogni area della kermesse e di conseguenza intervenire dove necessario. Da quest’anno, infatti, gli steward saranno obbligati a intervenire, sbarrando il passaggio ai visitatori, qualora strade e piazze risultassero troppo affollate. Sorvegliate speciali saranno via Roma e via Rastello.

«GUSTI SARÀ UNA BOTTE DI FERRO»
La prende con filosofia il sindaco Rodolfo Ziberna. «A volte, certe cose capitano per il nostro bene» ha detto, «ricordo quando è stato introdotto l’obbligo di indossare le cinture di sicurezza in auto. Tanti erano contrari, ma oggi i morti sulle strade sono dimezzati. A Gusti non è capitato mai nulla, e oggi vogliamo lanciare un messaggio a chi visiterà Gorizia in quei giorni: siete in una botte di ferro. Anche a costo di qualche piccolo disagio». Una prossima riunione del comitato è già stata fissata per il prossimo 5 settembre.

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