Gusti e i suoi “angeli”

Un servizio reso alla città, che ha fatto la differenza. Così l’amministrazione comunale di Gorizia e i visitatori di Gusti di Frontiera intervistati hanno definito l’operato dei 31 giovani volontari che davano informazioni presso le principali entrate della manifestazione enogastronomica più famosa del Nord Est. La loro attività si svolgeva in due turni, uno mattutino e uno pomeridiano, negli otto infopoint allestiti (le cosiddette “porte”) per fornire indicazioni e materiale turistico a chi giungeva da fuori città. Un vero e proprio biglietto da visita per Gorizia, unico nel suo genere per simpatia, disponibilità e gentilezza. “Una bellissima esperienza” ci racconta Francesca, la volontaria più giovane presente nel gruppo “non solo mi sono divertita ad interagire con chi arrivava, ma ho anche avuto modo di imparare molte più cose su Gorizia. Un’esperienza di crescita che consiglio a tutti, soprattutto ai miei coetanei”. Daniel, alla sua seconda esperienza come volontario a Gusti, ci racconta qualche episodio che gli resterà:”Mi ha fatto veramente piacere quando chiedevano informazioni sulla mia città, non solo su Gusti, ma anche gli orari dei musei e la strada per arrivare all’Isonzo. Sono rimasto inoltre colpito dalla gentilezza di molti turisti, che anche con un semplice sorriso riuscivano a gratificarmi. Si è creata complicità tra noi volontari, a fine turno ci ritrovavamo sempre per mangiare insieme, stanchi ma soddisfatti.” I ragazzi sono stati coordinati dagli operatori del Punto Giovani di Gorizia che, insieme all’ingegner Giorgio Bensa, hanno fornito loro un corso formativo di preparazione per la gestione dei flussi di persone durante i grandi eventi. Gusti è stato quindi per loro un momento di crescita e maturità, non solo il “buon bere e mangiare”.

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