Gusti, boom di domande

Prendono forma i primi presupposti per l’ennesima edizione da record. Sono più di 900 le manifestazioni di interesse presentate al comune di Gorizia da parte degli operatori che intendono allestire uno o più stand alla prossima edizione di Gusti di frontiera, la quattordicesima. Si tratta, sia chiaro, di un dato ancora grezzo, che nelle prossime settimane sarà ripulito da tutte le richieste “gemelle”, vale a dire quelle presentate per lo stesso stand sia in formato cartaceo che elettronico. «Alla fine il numero delle manifestazioni di interesse dovrebbe attestarsi intorno a quota 600» ha commentato con entusiasmo l’assessore comunale uscente ai grandi eventi, Arianna Bellan, «il che significa comunque un incremento importante, pari a oltre il 20 percento, rispetto allo scorso anno, quando le richieste si fermarono intorno a quota 450». Il numero esatto sarà comunicato dalla apposita commissione, che per la prima volta negli ultimi anni è composta esclusivamente da tecnici, senza la partecipazione di membri della giunta comunale. Ma veniamo alle novità dell’edizione 2017, che punta sull’ultimo arrivato tra i borghi, quello dedicato alle specialità della Russia e delle Repubbliche asiatiche, posizionato davanti ai giardini pubblici di corso Verdi, e sul borgo Vegetariano, che dal castello sarà trasferito a due passi proprio dalle cucine moscovite, sempre in corso Verdi ma tra via Mameli e via Oberdan. «Per scegliere su quale novità puntare quest’anno abbiamo guardato il mappamondo» racconta Bellan, «e abbiamo cercato quali zone fossero ancora sguarnite dalle classiche bandierine. Ormai sono davvero poche, quella della Russia era una di queste e l’idea ci è piaciuta fin da subito. Il nostro compito è quello di creare il contenitore per il nuovo borgo, ora bisogna sperare che arrivino le proposte giuste per poter mettere in pratica la nostra idea». Ma l’edizione numero 14 di quella che ormai è diventata una tra le kermesse più apprezzate e frequentate della nostra regione sarà contraddistinta anche dal Salotto del Gusto, che negli ultimi anni ha garantito alla festa goriziana di effettuare un ulteriore salto di qualità con ospiti come Carlo Cracco, Benedetta Parodi e Alessandro Borghese, ma anche Paola Marella, Max Mariola ed Edoardo Raspelli, che si è aggiudicato la prima edizione del premio Gusti di Frontiera. «Stiamo aspettando che Udine e Gorizia Fiere predisponga il programma» ha spiegato l’assessore, «ci aspettiamo anche quest’anno qualche nome capace di richiamare in piazza Sant’Antonio un gran numero di appassionati e curiosi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *