“Guerra” alle pantegane

Il Comune dichiara “guerra” alle pantegane. L’estate, si sa, è la stagione in cui gli avvistamenti di ratti in città aumentano in maniera esponenziale. E di conseguenza ad aumentare sono anche le segnalazioni da parte dei cittadini, che soprattutto sul web stanno documentando in questi giorni la presenza dei roditori. Il Comune va quindi al contrattacco siglando un nuovo contratto con una ditta specializzata per il servizio di derattizzazione fino all’estate del prossimo anno. A fronte delle 144 ditte invitate a partecipare alla procedura di selezione pubblica, sono arrivate in piazza Municipio cinque offerte, tra le quali è stata giudicata migliore quella della ditta Tredi di Monfalcone, che si occuperà del servizio per 22.235 euro, complessivi anche delle spese per gli interventi di disinfestazione dalle zanzare e altri animali infestanti. «Anni fa ad occuparsi del servizio di derattizzazione era l’azienda sanitaria» ricorda il confermato assessore comunale all’ambiente, Francesco Del Sordi, «ma il servizio veniva svolto a macchia di leopardo e senza un piano preciso. A un certo punto è stato deciso di trasferire il servizio al Comune. Tra ricorsi e controricorsi, il servizio è stato effettivamente trasferito ai nostri uffici circa sette anni fa. Decidemmo di impostarlo in maniera totalmente diversa rispetto al passato e in questi anni abbiamo posizionato in città 400 mangiatoie con il veleno per topi, che vengono costantemente monitorate, aumentate di numero e spostate sulla scorta delle segnalazioni che il Comune riceve». La nuova gara ha richiesto l’elaborazione di uno studio scientifico sulla presenza dei roditori nella nostra città, per capire la diffusione del problema. «Se scorriamo le cronache goriziane degli ultimi 50 anni vedremo che ogni anno, in estate, aumentano gli avvistamenti di ratti, non è un fenomeno limitato a quest’anno. Dobbiamo ricordare anche ai cittadini che il Comune si occupa della derattizzazione nella aree pubbliche, ma che in quelle private devono essere i proprietari ad occuparsene».

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