Gorizia, tasse ancora congelate

Le piccole e medie imprese goriziane sono tra le meno tassate d’Italia. Di più, nel nostro Paese l’unica città a garantire alle pmi una tassazione ancor più leggera è Trento, che proprio quest’anno ha detronizzato il Comune di Gorizia dalla prima posizione nella classifica stilata dall’osservatorio permanente della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa. La classifica aggiornata piazza Gorizia al secondo posto in Italia, davanti a Cuneo, Imola e Belluno, con un indice di tassazione complessivo pari al 54,6 percento, il migliore tra quelli espressi dalle quattro città capoluogo, vale a dire il 55,4 percento di Udine, che entra di diritto nella top 10, il 57,4 percento di Pordenone che invece si piazza in diciottesima posizione, e il 57,9 percento di Trieste relegata alla posizione numero 26. Numeri che, riportati sul calendario, ci dicono che le piccole e medie imprese goriziane lavoreranno per il fisco fino al 17 luglio, il cosiddetto “Tax free day”, data invariata rispetto allo scorso anno, mentre quelle triestine dovranno lavorare per il fisco quasi due settimane in più. Dal 2012 a oggi, l’indice di tassazione complessivo calcolato dal Cna per il Comune di Gorizia è sceso del 3,3 percento. Lo stesso anno ha rappresentato anche la soppressione dell’addizionale comunale Irpef, rimasta inapplicata negli ultimi sei anni. Confrontando i dati dell’osservatorio Cna relativi al periodo 2011-2016, si può notare che a Gorizia l’incidenza delle imposte sovracomunali è cresciuta del 6,4 percento, mentre quella relativa esclusivamente alle imposte comunali è scesa dal 19,1 percento del 2011 all’11,4 percento dello scorso anno, dopo avere toccato un picco pari al 20,7 percento nel 2013.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *