Gorizia si e’ risvegliata!

Gorizia,dunque,si e’ risvegliata,e’ ancora viva.Non importa in quanti domenica si sono radunati nel parcheggio dell’ospedale ad esporre,come sempre civilmente,le loro preoccupazioni e le loro rivendicazioni.L’importante era far sentire la voce,la presenza,ribadire che Gorizia non e’ disposta a farsi cancellare dalla geografia regionale,ne a sopportare ulteriori soprusi.E lo ha fatto a piu’ voci:quelle della societa’ civile e quelle della politica,locale e provinciale in una positiva unione bipartisan (peccato l’assenza dei regionali).E tutti,all’unisono,hanno preso impegni ben precisi,hanno rispolverato l’orgoglio e la volonta’ di difendere diritti sacrosanti,in primis quelli della salute e della vita che non si misurano con parametri o con mail di protesta inviate(davvero infelice l’uscita del direttore dell’azienda isontina).Chissa’ se,prima o poi,al posto dei soloni-politici e dei cosidetti manager,nella sanita’ ritornera’ l'”umano”,il medico,il paramedico.Giusto contenere la spesa,riorganizzare,evitare gli sprechi,ma…cum iudicio…e soprattutto ascoltando,verificando,toccando con mano.Gli sprechi ci sono,le cose sbagliate anche,piu’ o meno si sa dove,basta volerle vedere o andare a cercarle.Invece no,si taglia senza accorgersi come cambiano velocemente le esigenze della popolazione,le malattie,come aumenta la richiesta di salute sul territorio e negli ospedali.E con questi presupposti oggi in commissione sanita’ inizia l’esame della riforma “bocciata”, anche nel corso di un centinaio di audizioni, dalla stragrande maggioranza dei soggetti consultati.Tanto da passare da “riforma epocale” (cosi’ l’ha definita eufemisticamente il Governatore)a “riforma sciagurata”.Un giudizio che non e’ legato alla soppressione o meno del punto nascita di Gorizia,ma al contesto generale della riforma che ora si spera verra’ riveduta e corretta ampiamente gia’ in commissione e poi in Consiglio.Ripetiamo, non e’ il nocciolo della rivendicazione il punto nascita,ma l’insieme, compreso il dualismo,forse creato ad arte, tra Gorizia e Monfalcone che ha tutto il sapore di una guerra tra poveri.Gli illuminati regionali e i manager dovrebbero capire che il… divide et impera… non paga e che la sanita’ isontina non deve essere declassata.Forse sarebbe meglio pensare a come razionalizzare gli ospedali del capoluogo e della citta’ dei cantieri creando,senza doppioni,delle eccellenze in entrambe le strutture.Siamo sicuri che tutti ne sarebbero contenti e affronterebbero volentieri anche sacrifici.Il tutto pero’,spiegando,confrontandosi,e soprattutto,non imponendo.Non e’ piu’ tempo di imposizioni.Un esempio e’ appena venuto dalla Sicilia.E le nostre regionali sono ormai dietro l’angolo(i voti dell’Isontino pesano nella corsa alla presidenza).Per intanto Gorizia si e’ risvegliata,e’ viva e lo sara’ sempre di piu’.Il punto nascita e la Pozzuolo non sono altro che punti di partenza verso la riconquista di un ruolo e di una considerazione nella geografia regionale.

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Le opinioni dei lettori su "Gorizia si e’ risvegliata!"

  1. ….come è la fine della favola??? a tondo di Gorizia frega niente e a valenti pure,la savino non sa neanche dove siamo situati sulla cartina goegrafica!!!!!!

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