Gorizia ritrovo d’Europa

E’ incominciata con la Santa Messa l’ultima giornata della Festa dei Popoli della Mitteleuropa. La funzione, svoltasi nel Duomo di Gorizi, è stata officiata da Monsignor Dino De Antoni, ammistratore apostolico dell’arcidiocesi di Gorizia. Una Cattedrale gremita, nonstante i quasi 35 gradi al sole, ha voluto salutare la due giorni di incontro europeo. Sembrava una festa, colorata dalle vesti tradizionali delle delegazioni dei numerosi paesi intervenuti. Evento reso ancor più speciale, quello di quest’anno, grazie alle parole di De Antoni, che è stato il tramite di una particolare benedizione inviata all’evento direttamente dal Santo Padre, Benedetto XVI. La presenza delle delegazioni ha arricchito la solennità dell’evento, che voleva essere testimonianza di fratellanza e di valori comuni che legano le genti. Un vero e proprio ritrovo di un popolo che, in un epoca passata, era accomunato sotto il vessillo Austro-ungarico. Non solo una manifestazione folkloristica, quella che Gorizia ha accolto, ma anche un occasione di riflessione sull’Europa. “Un momento per ricordare il desiderio di mantenere l’Europa unita”, queste le parole del Sindaco Ettore Romoli, intervenuto al termine della messa. Nella cornice di Piazza Sant’Antonio, le delegazioni hanno sfilato con i loro stemmi, per ascoltare gli interventi delle autorità dei diversi paesi rappresentati. All’insegna dell’auspicio di una ritrovata unità europea, queste le parole espresse nelle varie lingue. In un Europa in piena crisi, non solo economica ma anche politica, la nazionalità europea, espressa anche attraverso la riscoperta delle radici comuni, può essere un simbolo, per una rinnovata fiducia nel futuro.

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