In piazza contro l’ascensore

Stanno partendo in questi primi giorni di 2011 i lavori che porteranno alla costruzione dell’ascenzore che, dalla stazione-base di Piazza Vittoria, risalirà il colle fino al capolinea del castello, suscitando nei goriziani moti di disgusto, conati di vomito improvviso ed un ritorno estemporaneo al carattere ecologico della sinistra moderna, che di pace ed ambiente adora sciacquarsi bocche e quant’altro venga usato da alcuni per comunicare.
Aggiungendo gli apostrofi e i giusti accenti al messaggio pubblicato in queste ore su Facebook, cito:

«È partita l’operazione di costruzione dell’ascensore che viaggerà sull’asse Piazza Vittoria – Borgo Castello. In sindaco non tenendo conto di alcuna opinione, vuole a tutti i costi far partire questa operazione rasando al suolo tutti gli alberi che giaciono attorno al nostro castello.
Naturalmente lui, con questa operazione, vuole incrementare il turismo in una città che neppure gli stessi abitanti spesso e volentieri ci stanno dentro.
Come se non bastasse, per il mantenimento di questo ascensore, tutti i cittadini di Gorizia dovranno pagare 250 EURO di tasse in più.
Dobbiamo fargli capire che noi non ci stiamo, che lui non può far quello che vuole con i nostri soldi, perciò scendiamo tutti in piazza e blocchiamo i lavori che tra poco inizieranno».

Se non avessi capito che il testo non voleva essere ironico, mi sarebbe forse pure piaciuto. Resta ad ogni modo da apprezzare la facilità e la fantasia con le quali noi goriziani veniamo chiamati in piazza. Senza un motivo serio, si badi bene, ma esclusivamente contro un sindaco che sta cercando, nei suoi limiti e con i suoi non infiniti mezzi, di fare il bene di questa città. Perché, ad ascoltare questi esperti di lingua italiana, sembra proprio che Romoli questo ascensore lo voglia costruire per mettercelo ben dritto nel didietro.
Simpatica ed originale l’invenzione della tassa aggiunta. «Sono delle sciocchezze assolute» ci confida telefonicamente l’Assessore alla cultura, Toni Devetag, «la tassa per la Gorizia-Villesse costerà 1000€, e Gusti di Frontiera 30€ a testa. Tutto ha un costo, ma non stanno pagando i cittadini. Il denaro è pubblico e sarà utilizzare per realizzare un servizio di pubblica utilità».
L’opera faraonica ed inutile narrata dalle sinistre voci cittadini, dunque, sembra essere, al pari della tassa-ascenzore, una pura e faraonica fantasia. Il costo per l’ascensore si aggirerà infatti attorno ai 700.00€, costo che sarebbe appena sufficiente per il rifacimento di una via.

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Le opinioni dei lettori su "In piazza contro l’ascensore"

  1. A proposito di alberi: perché nessuno ha proposto di scendere in piazza in occasione della ben più ampia devastazione ecologica che stiamo ora assistendo nella costruzione del raccordo autostradale Gorizia – Villesse cui ampliamento risulterà essere del tutto inutile tranne per le tasche di qualcuno?

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