Gorizia in Austria

di Spritz_Nero

È da un po’ di giorni che ci penso: e se Gorizia oggi fosse austriaca?
Navigando qua e la alla ricerca di dati da sviluppare, tra le tante cose, oltre all’immancabile gruppo di nostalgici su Facebook, ho trovato una curiosa e recente proposta del parlamentare austriaco Werner Neubauer che vorrebbe concedere la cittadinanza austriaca agli italiani residenti nei territori già appartenuti all’impero asburgico fino alla prima guerra mondiale, in realtà escludendo poi Gorizia e Trieste. Proposta che ha stizzito il nostro ministro Frattini che l’ha bollata come “poco amichevole”.
Aldilà di questi curiosi colpi di coda che la storia ha ormai definitivamente sentenziato, nulla può impedire alla nostra fantasia di immaginare Gorizia austriaca ai giorni d’oggi. Come sarebbe stata? Lasciamo invariate le attuali aree provinciali di Gorizia e Trieste ma collochiamole in un ipotetico territorio austriaco e cominciamo il nostro fantastico viaggio…
Sicuramente a livello fiscale il fatto di appartenere ad uno Stato piccolo ed ordinato come l’Austria, confinante con Italia e Slovenia, avrebbe fatto si che la dimenticata cittadina di adesso sarebbe stata un punto strategico di fondamentale importanza, in quanto situata a pochi chilometri dall’unico sbocco commerciale sul mare rappresentato da Trieste, nonché dall’unico centro turistico sul mare, Grado.
Nel 2008 la pressione fiscale in Austria era del 41,9 mentre in Italia del 43,3.
I principali governanti da mantenere in Austria sarebbero stati un Presidente, un Cancelliere e 247 parlamentari suddivisi in due camere. In Italia ci sono un Presidente della Repubblica, uno del Consiglio, 320 al Senato (compresi i 5 a vita) e 630 deputati.
Quindi approssimativamente, ma per farci un’idea, Austria 250, Italia 960.
Saremmo stati considerati provincia di minoranza italiana, pertanto a scuola, oltre all’austriaco avremmo potuto studiare e parlare italiano. Le materie didattiche sarebbero risultate snellite dalle interessanti, ma spesso inutili fardelli al lato pratico professionale, infinite nozioni storiche e letterarie che l’Italia è tra le poche a vantare al mondo. Sicuramente i poli universitari di Trieste e Gorizia sarebbero stati tra i più importanti dello Stato austriaco, creando un indotto commerciale non indifferente.
La benzina costerebbe 1,079€ contro 1,419€ di quella italiana e 1,211€ di quella slovena.
Camminando per Piazza Vittoria non ci sarebbe solo una distesa di marmo, ma anche un bel giardino centrale con il prato inglese, molti fiori ed una bella fontana moderna in contrapposizione alle opere esistenti; qualche chiosco con i “nostri” cari würstel, birra a spina e panchine dove consumare abbondanti piatti di ossobuco. Probabilmente qualche concertino itinerante. Corso Italia e Verdi zone a traffico limitato con piste ciclabili affiancate dalle rose ed alberi fioriti dei controviali. La “Nizza austriaca” sarebbe stata valorizzata e rispettata e non procurerebbe fastidio alcuno rispondere alla domanda del romano di turno “ma dov’é Gorizia?” perché abbondantemente viziati dalla nostra capitale, Vienna. Naturalmente anche il simbolo cittadino, il castello ed il suo borgo, avrebbero subito una cura maniacale e con quello di Trieste avrebbero fatto parte del tour dei castelli e delle fortezze, assieme a quelli già esistenti nelle regioni austriache della Stiria, Burgenland, Carinzia, Tirolo, Valle del Danubio e Vienna. In castello si sarebbero adibite delle stanze dove poter ospitare i turisti reduci da memorabili feste medievali e bevute di vino del Collio ed Uhudler evitando di incorrere nei rigidi controlli dell’inamovibile Polizei.
Avremmo preso l’abitudine di mangiare il brodino con i noodle prima degli spaghetti e per molti sarebbe stato naturale accompagnare la pizza con un cappuccino. Non avremmo festeggiato i mondiali di calcio della nazionale italiana (o forse si visto i risultati di quella austriaca) ma la Pro Gorizia militerebbe nella massima serie così come la pallacanestro Gorizia. La squadra di hockey avrebbe trovato sbocco nella fortissima nazionale austriaca.
In F1 la Ferrari non ci avrebbe annoverato tra i tifosi delusi dell’ultimo mondiale, ma avremmo festeggiato il recente titolo della Red Bull.
Niki Lauda sarebbe un nostro connazionale. Connazionali anche, tra gli altri, Sigmund Freud, Arnold Schwarzenegger ed Adolf Hitler.
Altro? Basta così grazie…

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Le opinioni dei lettori su "Gorizia in Austria"

  1. Felice e fiero di essere italiano, con i nostri difetti ma anche con i nostri pregi che ci fanno essere i migliori del mondo in tantissimi campi.

  2. Sono d’accordo con Alessandro, ma anche con Spritz nero.
    Avete mai sentito di crisi in Austria ? Io sinceramente no, anche loro avranno i loro problemi, ma evidentemente meno “gravi” dei nostri !
    E comunque, la Storia insegna, che Maria Teresa d’Austria fu tra i promotori di scuole pubbliche, igiene etc. nell’impero.
    Comunque sia, io, se nostalgico mi posso considerare, sono un nostalgico Goriziano, di quando le cose funzionavano bene, di quando il Castello era il simbolo di Gorizia, di quando regnanti ed Imperatori venivano in visita a Gorizia, di quando Gorizia era una grande provincia e non fra le più piccole d’italia come oggi. DI quando la piazza Vittoria era Mercato visitato e frequentato da genti di Veneto, Emilia, Lombardia, di quando il Corso era un unico giardino di rose, nostaglia delle feste contadine di San Floriano, dei Sabati SAnti in cui le processioni si estendevano dal duomo, passando per i gesuiti, campagnuzza e capuccini, nostalgico delle feste di carnevale in piazza, nostaglico delle danze del popolo isontino e non solo tra cui la Furlana, il Valsovien, la Roseana, la Majolsisa, la Vinca, la Stajara e la Torototela…. chi di voi si ricorda questi vecchi balli, alle sagre di San Bartolomeo, di Sant Andrea, di San Rocco, di San Gottardo al tempo dei nostri nonni e bis nonni !

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