Gorizia celebra la Rosa

Un tripudio di sapori per una domenica dedicata a uno dei prodotti enogastronomici di maggior successo del nostro territorio. È stato presentato il programma della prima edizione della Festa della Rosa di Gorizia, la varietà di radicchio rosso coltivata nella nostra città e che sarà protagonista indiscussa dei menù proposti questa domenica, 19 febbraio, nei locali della Lanterna d’oro in borgo castello da parte di dodici ristoratori goriziani, che declineranno le potenzialità della Rosa di Gorizia attraverso la cucina tradizionale, ma anche provando a reinventarla attraverso la cucina fusion. I “petali” della Rosa di Gorizia saranno così adagiati accanto ai rotoli di frittata così come al paté di orata, al carpaccio di cervo così come allo strudel di verze, passando per l’orzotto con la salsiccia e il timballo di taglioni, fino ai secondi tra mini hamburger, Lubianskine e cubetti di tonno, e alcune tra le reinterpretazioni più originali della Rosa, nebulizzata al lime oppure inedito cuore di una cheese cake. A ogni piatto sarà possibile abbinare anche un calice grazie alla presenza di tredici produttori vinicoli del Collio goriziano. «È stata un’idea nata per caso -ha commentato il sindaco, Ettore Romoli- questo sarà l’anno zero, non abbiamo avuto il tempo per organizzarci come avremmo voluto, ma la festa della Rosa dovrà diventare un appuntamento annuale per lanciare questa specialità goriziana e difendere un prodotto del nostro territorio». La giornata alla Lanterna d’oro inizierà alle 10 con la conferenza “Dialoghi su Rosa e Vino” con la partecipazione della chef Antonia Klugmann, miglior cuoca 2016 secondo la Guida L’Espresso. Alle 15.30 quindi saliranno in cattedra le due chef Chiara Canzoneri e Michela Fabbro per una dimostrazione ai fornelli dedicata inevitabilmente al radicchio rosso di Gorizia. Il pubblico potrà quindi degustare i piatti dei dodici ristoranti goriziani a cominciare dalle 17.30. In cambio di ogni piatto sarà richiesto un coupon che potrà essere acquistato direttamente domenica in borgo castello. L’appuntamento di domenica segnerà inoltre il debutto ufficiale dell’etichetta “De.Co”, la denominazione comunale di Gorizia. Un festival che non apre però senza polemiche. Presente alla conferenza di presentazione anche Massimo Santinelli, numero uno dell’azienda agricola omonima che in questi anni ha contribuito a far conoscere la Rosa di Gorizia in tutta Italia e all’estero, escluso dall’organizzazione del festival. «Sono stato coinvolto solo in una prima fase -ha detto- e la notizia mi aveva riempito di gioia anche ricordando l’esperienza del festival vegetariano, per poi essere escluso. È un festival che parte zoppo».

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