Giordana, l’X Factor sfiorato

di Alessandro Caragnano e Davide Zuttion

Giordana

Giordana partecipa ai casting di X Factor quasi per caso, raggiunta da una telefonata di amici che stavano organizzando una trasferta alla tappa di Milano del 9 luglio. Tentenna, poi si convince e parte per Milano, dove convince lo staff del talent show musicale, che circa un mese dopo, l’8 agosto, la richiama per convocarla al casting di Forlì, davanti ai quattro giudici ufficiali. Prepara sei canzoni, lo staff ne sceglie una: Per Elisa di Alice.
Giordana si esibisce e incassa i sì di Simona Ventura ed Arisa. Elio è convinto, per lui è no. Morgan ci riflette. «Ti manca estensione vocale e hai commesso molte imprecisioni». Sembra finire qui, ma il voto di Morgan è un sì e Giordana si ritrova al Bootcamp di Milano. È il 16 settembre.
Il Teatro della Luna è vuoto. Ci sono solo un palco illuminato e i quattro giudici. I 120 ragazzi arrivati fin qui si esibiscono a gruppi di quattro. A Giordana tocca il brano Sere Nere di Tiziano Ferro. A giudicarla, stavolta, è Elio. «A Forlì ti ho detto no, mentre oggi mi sei piaciuta. Si vede che ci hai messo davvero tutto». Ma è un’illusione che dura poco. Dopo la riunione dei giudici, il verdetto, pronunciato da Arisa. «Mi dispiace, ma non sei quello che cerchiamo adesso».

Che cos’è la musica per te e che cosa ti ha spinto a provare l’esperienza di X-Factor?
Per spiegare la musica dovrei spiegare prima che cosa mi suscita. La musica per me è quel regno della mente che si spinge al di là delle emozioni, al di là dei desideri, al di là delle paranoie. Sembra forse esagerato ma non m’importa dove mi porteranno questa o altre esperienze simili perchè so che sarà nella direzione giusta. La musica per me è questo: un sogno ad occhi aperti.

Che cosa ti ha colpito di più durante le audizioni?
Sicuramente la gente. Di tutti i tipi, da tutta italia e non solo. Persone belle, frizzanti, allegre, convinte di farcela, timorose di fallire. Si respiravano nell’aria, soprattutto verso le ultime audizioni, questi pensieri e si sentivano, uno dopo l’altro, nelle canzoni cantate. C’era chi ovviamente era costruito, chi folle, chi se stesso, ma faceva tutto parte di un enorme gioco che ci inglobava tutti quanti. Mi ha colpito molto questa macchina che ci girava attorno. Lo staff sembrava scelto appositamente per enfatizzare il lato umano dei concorrenti, non c’era nulla lasciato al caso, anzi forse la casualità era anche un po’ forzata!

Come ti ha arricchito e cosa credi di aver imparato da questa esperienza?
Ho imparato che non c’è spazio per i dubbi, per i tentennamenti, ma che la convinzione paga. Ho imparato che chi si muove e si prodiga seriamente in questo settore prima o poi trova un appiglio, uno sbocco. Il difficile è non farsi prendere la mano e valutare le possibilità in modo da non scendere a patti col diavolo!

Cosa si prova ad essere giudicati da professionisti come Elio, Morgan, Arisa e la Ventura?
È decisamente una bella esperienza! Certo sai che hai dei musicisti davanti a te e questo è sempre uno sprone a dare il massimo. Poi il problema è capire quanto questi dicano ciò che pensano e quanto siano mossi da esigenze televisive. Perchè molti si dimenticano che è un programma televisivo, non sono delle audizioni a porte chiuse per entrare in una scuola famosa o in una compagna teatrale. Sono persone che cercano audience e non possono scegliere la bravura all’audience, possono al massimo trovare dei compromessi. E certamente questo lo sanno fare magistralmente. Tra tutti Elio mi è sembrato quello più attento alla tecnica, anche se su qualcuno si è fatto prendere dall’istinto, Arisa era molto fresca e naturale, Simona forse un po’ tarata sempre sulle stesse cose e Morgan sulle cose esattamente opposte, ma nel loro tutti e quattro mi sono piaciuti!

Alla luce di questa esperienza quali sono i tuoi progetti per il futuro dal punto di vista musicale?
Quando ho cominciato a vedere la “meta” sempre più vicina, ho iniziato a pensare che se avesse dovuto finire mi sarei buttata giù, mentre quando poi questo è successo mi sono ritrovata ancora più carica di energia, di aspettative per il futuro, di convinzione. E’ stata davvero una sorpresa trovare tanta forza dentro di me, mi ha lanciato in una serie di progetti che adesso seguo con passione: ho ripreso in mano la mia vita e ho deciso di farne Musica. Se non tramite X-Factor, magari un passo dopo l’altro. Ho iniziato nuovamente a studiare pianoforte per poter fare pianobar, mi sto impegnando per mettere su un home-studio, voglio fare la radio-dj, voglio cantare tutto, qualsiasi genere ed arricchirmi ogni giorno di più. Mi rivedo a 19 anni quando dovevo scegliere che strada prendere e le mille possibilità mi avevano spaesato; mi ritrovo adesso con qualche anno in più e tiro un respiro di sollievo!

Riproverai X-Factor alla prossima edizione?
Beh se ne avrò il tempo e le possibilità penso proprio di sì. Alla fine è stato bello e ho trovato dei veri amici che seguirò con il cuore quando calcheranno il palco di X-Factor, e quando vinceranno questa edizione!

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Le opinioni dei lettori su "Giordana, l’X Factor sfiorato"

  1. Beh.. Io direi che ci ha perso solo il programma a non prenderla. Si meritava senz’altro di entrare, sicuramente molto più rispetto a persone che hanno fatto passare alla fare successiva.. Personalmente ritengo abbia veramente una bella voce!

  2. Giordana è una delle poche persone di questa zona che riesco a visualizzare in un futuro in ambito musicale. Oltre alle capacità in continua evoluzione e crescita, abbina una bellissima presenza sul palco e un’energia non indifferente. Il giudizio di Morgan può essere vero ma non rappresenta un limite invalicabile. Tempo e passione!

    Brava, non mollare.

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