Gioca responsabilmente

foto: web
Non sai che cosa significhi pressione, finché non giochi cinque dollari e ne hai solo due in tasca….così parlava Lee Trevino, golfista con la passione del gioco…

La crisi sociale, ma sopratutto economica, di questi ultimi anni, porta tantissimi italiani, e nel nostro caso tanti isontini, a cercare qualche via d’uscita nel gioco d’azzardo. Numerosi connazionali ogni sera, ma sempre più spesso anche di giorno, entrano nelle sale da gioco con la speranza di poter cambiare la propria situazione economica.
Non serve più oltrepassare il confine per potersi dedicare a questi passatempi, ormai anche le nostre città sono invase da nuove case da gioco. Infatti, il nostro legislatore ha modificato la normativa che regolava queste attività permettendo l’apertura di nuovi luoghi dove potersi “divertire”.
Ma non per tutti questo è un semplice gioco; infatti sempre più persone diventano dipendenti dimenticando che, per la legge dei grandi numeri, il casinò si assicura un introito certo e proporzionale al numero dei giocatori e alle entità delle puntate. Sempre per lo stesso motivo più tempo molti di noi passano al tavolo, maggiore è la possibilità di venire coinvolti dal gioco e restarvi per molto tempo e perdere interessanti somme di denaro.
Il gioco d’azzardo può diventare in alcune persone una vera e propria patologia, diagnosticabile e curabile attraverso un’adeguata psicoterapia. Tanti concittadini nostri passano numerose ore all’interno di queste sale indebitandosi fino a compromettere la propria situazione familiare e lavorativa; non rari sono i casi di persone che hanno perso lavoro, aziende e famiglia. Il malato non gioca per divertirsi, ma gioca in maniera compulsiva e per vivere l’eccitazione del rischio, che spesso è tanto più forte quanto maggiore è la posta in gioco. Continua a giocare nella speranza di poter recuperare ciò che perde, ma perde sempre di più rischiando di finire in giri poco raccomandabili; parecchi sono i giocatori in mano agli usurai o ai cosiddetti “presta soldi”.
Non bisogna demonizzare questi luoghi, semplicemente si chiama gioco d’azzardo, quindi facciamo in modo che resti tale, cioè un gioco che ci permetta di divertirci e non complicarci la vita ulteriormente.
Basterebbe imparare a giocare responsabilmente.

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