Gherghetta al “D’Annunzio”

Poco più di una visita lampo quella del presidente della Provincia Gherghetta all’istituto “D’Annunzio”. Invitato dai rappresentanti sindacali unitari dell’istituto e accolto dai fischi e dagli applausi ironici degli studenti, al presidente è stato consegnato un documento sottoscritto in mattinata e nel quale docenti, genitori, personale Ata e studenti prendono posizione in maniera nettamente contraria al piano di riordino proposto dalla Provincia, e chiedono di ritornare all’ipotesi iniziale, poi modificata radicalmente e in maniera poco comprensibile nel giro di pochi giorni, che prevedeva l’accorpamento dei linguistici sotto il “D’Annunzio”, che propone questo indirizzo dagli anni Ottanta, e il trasferimento del solo indirizzo turistico al “Galilei”. Il nuovo piano invece, nel caso del “D’Annunzio”, prevede in sostanza lo smantellamento della scuola, con l’inglobamento dell’indirizzo linguistico, dopo 25 anni di attività, sotto lo “Slataper” e il trasferimento degli indirizzi di biotecnologie e tecnico turistico sotto il “Galilei”. Con una contestuale perdita di tutti i laboratori, dal valore stimato di oltre 200 mila euro, costruiti in anni e anni di attività, che verrebbero sfruttati dal prossimo settembre dagli studenti del liceo scientifico che invece dovrebbero abbandonare la sede storica di Piazza Divisione Julia. “Viene di fatto smembrato -si legge nel documento- l’istituto che, dati alla mano, ha dimostrato la maggiore capacità di venire incontro alle esigenze del territorio e una notevole forza di innovazione, privilegiando altri istituti che appaiono sofferenti dal punto di vista delle iscrizioni e del rinnovamento didattico e formativo, il tutto per venire incontro alle richieste di alcuni docenti in funzione del loro potere politico”. Attacco respinto al mittente dal presidente della Provincia. “Rispetto il documento -ha commentato Gherghetta- ma respingo l’inciso sulle pressioni politiche. Le nostre scelte sono arrivate sulla base delle nostre convinzioni, pensando a un sistema composto da licei forti, tecnici forti e lasciando intatta la situazione ai professionali. Prendiamo atto del documento ma restiamo della nostra idea”. Ma non basta. Dai rappresentanti del “D’Annunzio” è arrivato poi un monito, mentre il presidente Gherghetta stava lasciando l’incontro: già numerosi studenti hanno richiesto i moduli necessari al trasferimento in altri istituti di fuori provincia. Un segnale piuttosto chiaro che forse, per arginare l’esodo dei nostri studenti, il piano di riordino non abbia soddisfatto i diretti interessati, studenti prima di tutti. E proprio gli studenti del “D’Annunzio” oggi e domani si riuniscono in assemblea d’istituto autogestita per discutere le novità del piano di riordino e pianificare le manifestazioni della prossima settimana, insieme ai compagni dell’artistico “Max Fabiani”. Lunedì previste lezioni in città, davanti alla Provincia, in Piazza Vittoria, Piazza Sant’Antonio e ai Giardini pubblici, mentre mercoledì formeranno il tradizionale corteo dal piazzale della stazione lungo Corso Italia e Corso Verdi.

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