Gas, rilevatori non obbligatori

Ci risiamo. Dopo un periodo di assenza è ripresa (lo si evince pure dal tam tam sul web) anche a Gorizia e nell’Isontino in grande stile la campagna di vendita dei rilevatori di gas: condomini e cassette della posta inondati di manifestini nei quali si fanno riferimenti alla normativa Uni e all’obbligo di sostituire la canna del gas, preannunciano una visita di tecnici con tanto di tesserino di riconoscimento. Attenti però. L’allarme è lanciato dall’Adiconsum, l’Associazione dei consumatori. “Al momento della visita -si legge in un comunicato della stessa- l’esimio tecnico si presenta, si dimentica di essere venuto lì per la canna del gas e propone un piccolo dispositivo atto a rilevare le eventuali fughe di gas e capace di risolvere i pericoli delle fughe”. Un comportamento per lo meno scorretto, anche perché nei riguardi di anziani in particolare. Il nocciolo della questione, dice sempre l’Adiconsum, sta nel fatto che “guardando su internet si può facilmente verificare che il costo di apparecchi simili va dai 20 ai 70 euro, mentre i tecnici della ditta ne propongono uno a circa 250. Nell’ultimo tour in Fvg sono riusciti a piazzarne addirittura due nello stesso appartamento”. Ma non basta. Adiconsum aggiunge: “chiarito il costo esorbitante dell’apparecchio, sulla cui utilità niente da dire salvo che al momento della visita, l’installazione del dispositivo è dichiarata obbligatoria per legge. Sul contratto che viene sottoscritto si fa invece dichiarare al compratore di essere consapevole della non obbligatorietà dell’installazione dell’apparecchio rilevatore di fughe di gas”. Se non si tratti di truffa non lo sappiamo, ma se non altro un raggiro. E allora come difendersi? Molta attenzione a queste proposte, e nel contempo rivolgersi all’Adiconsum o alle forze dell’ordine.

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