Forze dell’ordine, prove di unione

Anche le forze di polizia speciali nel nuovo piano per il coordinamento del controllo del territorio nella nostra città e nell’Isontino. Il piano è stato approvato dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto di Gorizia, Isabella Alberti, e prevede oltre al coinvolgimento della Questura, del Comando provinciale dei Carabinieri e di quello della Guardia di Finanza, anche una diretta collaborazione della Polizia di frontiera, della Polizia postale, della Polizia stradale e della Polizia ferroviaria, ma anche delle Polizie locali di Gorizia e Monfalcone. «È uno strumento operativo di grandissima utilità -spiega il viceprefetto vicario, Antonino Gulletta- che ci consente di pianificare un coordinamento tra tutte le Forze di Polizia, comprese quelle speciali, per potenziare il controllo e la vigilanza del territorio, evitando così anche la possibile duplicazione degli interventi. Puntiamo a ottenere da un lato un risparmio di risorse e dall’altro risultati più efficienti in uno stretto coordinamento e scambio reciproco di informazioni». Il piano arriva in un momento di particolare fermento nel settore della sicurezza, per l’avvio ormai prossimo, stando alla data comunicata dalla Prefettura, del numero unico di emergenza. «Dal 14 marzo partirà la centrale unica del 112 -annuncia il viceprefetto Gulletta- e il piano approvato a Gorizia può rappresentare per il territorio della nostra provincia uno strumento utile anche per poter individuare, da parte degli operatori del 112, la competenza delle diverse Forze di Polizia a seconda della tipologia di chiamata. Abbiamo accelerato l’applicazione di questo piano proprio per renderlo disponibile all’avvio della centrale unica di Palmanova».

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