Focus Isonzo, problemi di ieri e oggi

Si intitola “Salviamo l’Isonzo” il convegno organizzato da Legambiente, Associazione Ambientalista Eugenio Rosmann, Save the Soca e Ambiente 2000, che si svolgerà oggi e venerdì prossimo, 27 novembre, a partire dalle 15 nella sala conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. La prima parte del convegno, in programma oggi appunto, sarà incentrata sul tema “Vecchi problemi e nuove minacce per il fiume di smeraldo”, con interventi di Luca Cadez, presidente di Legambiente Gorizia, Alfredo Altobelli, ricercatore in ecologia dell’Università di Trieste, Elisabetta Pizzul, ricercatrice in ecologia dell’Università di Trieste, Daniel Rojsek, ricercatore dell’Istituto Nazionale Sloveno per la conservazione della natura e Alberto Ballarini, presidente di Ambiente 2000. L’Isonzo è da sempre considerato uno dei più bei corsi d’acqua d’Europa tanto da essere anche chiamato «la bellezza di smeraldo». Purtroppo a causa dei numerosi interventi antropici, la sua bellezza è stata via via snaturata. Dighe, traverse, alterazione delle sponde, scarichi fognari, usi motoristici e abbandono di rifiuti sono le principali cause di decadimento di questo fiume sia in Italia che in Slovenia. Se sul piano della depurazione delle acque siamo forse vicini ad un punto di svolta, altri fattori come nuove centrali elettriche, e il cambiamento climatico minacciano il fiume. Un appuntamento che servirà dunque a fare il punto della situazione sul nostro fiume e sui problemi che lo affliggono, a pochi giorni dall’annuncio della Regione che ha stanziato 200 mila euro per sistemare il tratto di fiume tra Sagrado, Fogliano-Redipuglia, San Pier d’Isonzo, San Canzian, Staranzano e Fiumicello. Altri interventi più consistenti saranno effettuati non appena arriverà il via libera ai finanziamenti dal Ministero dell’ambiente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *