“Finalmente!”

È un grido liberatorio, quello con cui Claudio Liviero ha annunciato la liberazione dai lucchetti del Tribunale di aule e strumenti dell’Istituto di musica. Una vittoria conquistata con mesi e mesi di sudore, dedizione e ricerca, a tratti quasi disperata, di una compagnia assicurativa disposta a firmare le pratiche richieste dalla curatrice fallimentare. “Iniziavo a credere che non ci saremmo più riusciti -il commento di Liviero- non nascondo la mia soddisfazione nel vedere la scuola riaprirsi quasi del tutto”. Già, perché oltre alle poche aule già riaperte un mese e mezzo fa, ora i lucchetti sono stati rimossi anche dal salone, che sarà utilizzato anche per i saggi finali, dalle scuderie e dalla sala di teoria e solfeggio, utile per i prossimi esami pre accademici che vedranno impegnati anche i ragazzi delle altre scuole di musica della provincia affiliate all’Istituto. Oggi, come annunciato dallo stesso Liviero, cui va riconosciuto il merito di non aver mai mollato in questi lunghi mesi, saranno ultimate le pratiche assicurative, poi tutti, davvero tutti, potranno finalmente rientrare a scuola. L’apertura delle sale ha infatti consentito anche di liberare sedie, tavoli, leggi, oltre ad alcuni pianoforti, arpe e timpani. “Un grazie -conclude Liviero- a tutti coloro che mi hanno aiutato in questo lungo e travagliato percorso, in particolare Deborah Agazzi, Leo Colletta e Francesca Arcidiacono”.

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