Finalmente vita in centro storico

Gorizia aspettava da anni questo tipo di eventi. Lo aspettava perché Gusti di Frontiera va benissimo, ma non basta. Lo aspettava perché una settimana di basket con il “Dudi Krainer” non può sostituire una stagione intera di emozioni. Lo aspettava perché “Gorizia è morta” lo ripetevano anche muri. Lo aspettava da anni e finalmente qualcosa si è mosso.
Le giornate saranno quelle di sabato 28 e domenica 29 maggio, quando Gorizia si vestirà a festa per accogliere sui suoi viali e controviali il risveglio dei suoi cittadini ed i visitatori che, tutti si augurano, arriveranno numerosi da fuori città.
I negozi del centro storico saranno quindi protagonisti assoluti di un evento commerciale, il battesimo della nuova associazione di commercianti LeNuoveVie, nata dalla volontà di alcuni commercianti di un centro storico da sempre oggetto di critiche per una presunta incapacità di iniziativa o semplicemente assenza di volontà.

Negozi aperti (sabato fino alle 23), prezzi scontati e prodotti tipici da tutta Italia, con un occhio di riguardo per i prodotti locali e della vicina Slovenia, sarà questo il menù che LeNuoveVie offriranno al pubblico, che potrà inoltre degustare presso la Casa Sticsa di via Rastello i vini esposti nelle vetrine degli esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa.
Così come i vini possono essere considerati un’anteprima di Cantine Aperte, “gentili donzelle in abiti tradizionali” regaleranno agli ospiti un’anteprima della prossima Festa delle Ciliegie offrendo ciliegie “tra musica e spettacolo”.
Per l’occasione, oltre agli sconti presso i negozi aderenti ed il mercatino dell’Associazione Nuovo Lavoro, sono state organizzate delle visite guidate alle bellezze storiche della nostra città.
Tutti coloro che faranno degli acquisti presso i negozi aderenti nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 parteciperanno inoltre all’estrazione di due soggiorni per due persone presso le terme di Olimia e Tuhelj.

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Le opinioni dei lettori su "Finalmente vita in centro storico"

  1. La città non era morta, ma fortemente malata ed i medici per tanti anni, invece di intervenire, sono rimasti fermi, bloccati dai veti incrociati. In questi ultimi anni, finalmente si è deciso di intervenire e lo si è fatto con decisione. Ancora oggi la città è piena di cantieri, ma le ossa rotte senza fastidiose ingessature non si ricompongono da sole. Queste manifestazioni possono esistere perchè la città è oggi pronta ad accoglierle e lo sarà sempre più in futuro.
    L’amministrazione comunale, a un anno dalle prossime elezioni, ha avuto il coraggio di continuare a intervenire sul malato aprendo i cantieri, tra gli altri, del Corso e della via che porta al Castello dimostrando come al primo posto venga Gorizia e poi la politca.
    “Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione.” (A.De Gasperi)

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