Finalmente!

Il rudere non c’è più. E dopo tanta attesa, in pochi si sarebbero aspettati che la demolizione portasse via così poco tempo. Agli operai, il cui intervento si sarebbe dovuto inizialmente spalmare su due giornate di lavoro, sono infatti risultate sufficienti un paio d’ore per demolire quel che restava della palazzina, rimasta a fare brutta mostra di sé per più di un anno. La prima fase della demolizione era infatti scattata il 24 gennaio dello scorso anno. Gli operai, però, allora non ebbero il tempo di ridurre la palazzina a un cumulo di macerie e vennero interrotti da una lettera con cui la Soprintendenza per l’archeologia, belle arti e paesaggio del Fvg intimava il Comune a interrompere immediatamente i lavori poiché questi non erano mai stati autorizzati. Qui si aprì un tira e molla burocratico tra i due enti, che di fatto si è protratto per un anno, fino alla decisione del soprintendente Corrado Azzollini, che lo scorso aprile aveva annunciato che la demolizione di quel che rimaneva della palazzina di via Morelli sarebbe stata autorizzata. «Una bruttura se n’è andata» ha commentato con soddisfazione il sindaco Ettore Romoli, «ora però ne rimangono altre due. Mi riferisco all’ex deposito dei tram, per il quale saranno appaltati a breve i lavori di messa in sicurezza e che in una seconda fase sarà riconvertito in un parcheggio, e dell’ex cinema della Stella Matutina, che dobbiamo ricordare non è di proprietà del Comune, ma dell’università di Udine. Noi stiamo continuando a fare pressioni sull’ateneo affinché provveda a restaurarlo oppure a metterlo in sicurezza in maniera meno impattante rispetto a quella attuale. E parlando di strutture in difficoltà, a breve inizieranno anche i lavori di bonifica dall’amianto sulla copertura dell’ex civico stabilimento bagni di via Cadorna». L’area di via Morelli lasciata di fatto libera dalla palazzina ora è a caccia di una nuova collocazione. Sarà trasformata in un parcheggio, con il comprensibile benestare delle vicine attività commerciali e di ristorazione? Oppure in una piccola area verde con panchine, una piccola oasi di relax a due passi da piazza Vittoria? Questioni che dovrà affrontare il prossimo sindaco, che comunque per mettere le mani sull’area dovrà affrontare la procedura fallimentare nella quale il bene era stato inserito dopo essere stato rilevato nell’ambito di una importante operazione immobiliare riguardante uno stabile in pieno centro da parte di un noto imprenditore locale. «Scherzando, potremmo dire che in periodo elettorale si riescono a fare cose che altrimenti sembrano impossibili» ha commentato Gianfranco Tomadini, residente di via Morelli, «ma sarebbe solo una battuta perché sappiamo che l’impegno del sindaco Romoli è stato grande. Sarebbe bastato un po’ di buon senso, mentre la burocrazia ha messo in grossa difficoltà le attività della via, che ci metteranno un po’ a risollevarsi». I residenti non escludono la possibilità di festeggiare la demolizione con una piccola festa.

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