Gentile: “I partiti sono il cancro della politica”

Non possono e non devono passare inosservati i ragionamenti politici dell’ex consigliere provinciale, ora sindaco di Farra, Alessandro Fabbro.

Inizia così una nota del Vicario Provinciale del Popolo della Libertà Fabio Gentile, che salutando il collega amministratore che abbandona il suo scranno nel consiglio provinciale, afferma che: “il richiamo allo svecchiamento della politica, non può essere solo una chimera o una enunciazione di principio.”

Il Vicesindaco Fabio Gentile, Vice Vicario Provinciale del PdL. (foto: fabiogenitle.it)

Le recenti affermazioni del consigliere regionale Brandolin, che aveva anche stimolato la possibile discesa in campo nel centro sinistra di Fabbro in chiave anti Gherghetta, sul ruolo del Sindaco di Gorizia nella provincia sono sicuramente da analizzare. Da un lato inorgoglisce il fatto che, ora più che mai, la città di Gorizia, grazie al suo sindaco ed alla sua giunta, sia finalmente rivista come capoluogo provinciale. Al tempo stesso le dichiarazioni di Romoli che afferma di aver lavorato sempre di comune accordo con Pizzolitto, sono a garanzia che il dualismo Monfalcone-Gorizia è stato per anni, e può purtroppo tornare ad esserlo, una “metastasi politica” innescata dagli stessi organi -i partiti- che possono portare solo ad una progressiva distruzione o depauperamento della realtà.

In questa ottica -ancora Gentile- l’ennesimo attacco senza senso di Fasola, che formalmente non è portavoce di nessun partito, ma solo della sua animosità e rancore verso Gorizia, vedrebbe forse più necessaria una analisi freudiana che politica.

L’interesse e la cooperazione delle due realtà provinciali per il progetto Porto-Unicredit devono indubbiamente riporre la questione dell’allargamento a Cervignano in primis della piattaforma logistica nascente, e successivamente della amministrazione provinciale. Su questo punto, che nel 1997  -ricorda Gentile- faceva parte del programma elettorale del candidato del centro destra Antonio Devetag, uscito sconfitto da Giorgio Brandolin, forse è necessario uno sforzo comune di forze politiche che possono sembrare disomogenee ma che hanno dimostrato che alla base del dialogo ci può essere l’interesse disinteressato per il territorio d’appartenenza.

Fanno male -afferma Gentile- le reazioni che Fabbro riporta sull’ipotesi della sua candidatura perché l’essere già sindaco è un innegabile valore aggiunto di conoscenza non della politica, quanto quella dell’amministrazione sana e di impegno quotidiano, senza prebende romane, così come quella riguardante le vecchie radici politiche e l’età, ma è innegabile che “cambiare la testa” a chi si è avvicinato alla politica seguendo schemi radicati nelle vecchie nomenclature è difficile quanto rispondersi sulla nascita dell’uovo o della gallina.

Riconfermando la contrarietà alla soppressione del punto nascita di Gorizia, proprio per le ragioni su espresse, il Vicario Provinciale del Popolo della Libertà, chiede un forte impegno della società -non la chiamo civile perché siamo tutti civili, dice Gentile- ad uno slancio di impegno per ribadire che la provincia di Gorizia deve tornare ad avere quel ruolo di cerniera che si è ritagliata negli anni e non di vaso di coccio fra le realtà udinesi e triestine. Purtroppo l’aziendalismo spinto nella pubblica amministrazione sta portando a tagli che sono inconcepibili per i cittadini abituati a vedere amministrazioni che, pur volendo fare, si trovano a fare i conti con delle necessità di bilancio insormontabili e che alle volte i cittadini stessi non riescono a percepire. I bilanci provinciali quanto quelli dei comuni, risultano ingessati da servizi che pochi cittadini conoscono ma che sono considerati innegabili e le capacità di progettazione politica sono ridotte al lumicino.

Occorre dare una risposta ai nostri giovani sempre alla ricerca di un lavoro sempre più mortificato dal precariato “per legge” o dall’interinalismo, passando dalle parole ai fatti, con progetti sinergici di respiro provinciale per lo sviluppo adattato alle diverse realtà, siano esse commerciali o del terziario così come dell’industria laddove è ancora possibile anche nelle realtà nazionali vicine.

Infine -conclude Gentile- la ricerca dello scontro e del pessimismo ad oltranza, volta solo al consenso elettorale immediato, non può essere la sola chiave di lettura del futuro politico. Devono cessare le raccolte firme contro ed iniziare quelle a favore. In questo la provincia di Gorizia, per anni governata da una Democrazia Cristiana che contava realmente nel quadro regionale, deve far pensare.

Fabio Gentile

Vice Vicario Provinciale del Popolo della Libertà

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Le opinioni dei lettori su "Gentile: “I partiti sono il cancro della politica”"

  1. Sapete che vi seguo sempre con simpatia, ma questo articolo non mi piace e non parlo del contenuto che emerge in modo un po’ confuso, ma della forma. Il titolo scandalistico è così lontano dal contenuto dell’articolo che disorienta il lettore. Nella nota appare evidende che la metastasi è costituita dal dualismo creato dai partiti.
    Il virgolettato,poi , solitamente si usa per riportare una frase di cui però non si trova traccia nel testo. Lo scritto infine, non si capisce bene se sia il frutto di una parafrasi della nota, come fanno pensare diverse locuzioni al suo interno o, al contrario, la nota autentica come fa pensare la sottoscrizione in chiusa.

  2. Caro Alessandro, l’articolo è stato realizzato dallo stesso Fabio Gentile ed è stato pubblicato come è nostra regola integralmente senza tagli o censure.
    Il titolo invece è una nostra libera interpretazione, parafrasi del testo.
    saluti
    ST

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