Ex Inam, casa per 20 famiglie

Riempito a metà, in attesa di destinare i rimanenti 19 alloggi, il nuovo complesso di case popolari di via Vittorio Veneto, sorto nello storico edificio che ospitò in passato il quartier generale della cassa malati. L’Ater ha consegnato ieri i contratti e le chiavi dei nuovi appartamenti di via Vittorio Veneto alle prime 20 famiglie, suggellando di fatto un’opera che per l’edilizia popolare ha rappresentato il progetto più imponente dell’Ater nella nostra città negli ultimi anni. Trentanove alloggi in tutto, ambienti grandi, spaziosi e in linea con la massima efficienza energetica in modo da abbattere i consumi. Un piccolo gioiellino di Ater che, com’è stato detto prima del taglio del nastro, viste le risicate finanze nazionali e regionali sarà difficile da replicare in futuro. “È un doppio regalo alla nostra città -il commento del sindaco Ettore Romoli- perché da un lato si da una risposta concreta a tante famiglie con necessità abitativa, dall’altro si rivitalizza un’intera zona che proprio dopo la chiusura della cassa malati era stata depauperata di cittadini e di movimento”. “Abbiamo rimesso in moto un edificio degli anni Sessanta -ha detto invece l’assessore regionale Mariagrazia Santoro- contro tanti altri esempi di inefficienza nella nostra regione. Mi auguro sia solo il primo di una lunga serie di nastri che verrò a tagliare a Gorizia”. Al momento, l’Ater ha in piedi il cantiere del Contratto di quartiere 2 in Campagnuzza, che però pare ancora congelato se non per la parte relativa alla costruzione di un asilo, mentre si sono conclusi i lavori in via Formica, dove si attende l’agibilità per otto alloggi.

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