Europa sempre piu’ divisa.

Mai come oggi,nei 14 anni della sua vita,l’Europa e’ stata cosi’divisa.I piu’ alti rating dei Paesi del Nord si traducono in un vantaggio competitivo notevole per le imprese rispetto a quelle che operano invece nel Sud Europa.E tra queste ultime l’Italia.Secondo i dati della Bce,rilanciati dal Financial Times e dal Sole 24 ore,le piccole e medie imprese italiane per ottenere un finanziamento di un milione di euro da restituire in cinque anni(il prestito tipico),pagano un tasso del 6,24 per cento,circa il 60 per cento in piu’ delle “consorelle” tedesche(tassi del 4,04 per cento)e delle francesi(4,1 per cento).Ancora peggio le stesse imprese spagnole che dovono sborsare tassi del 6,5 per cento,i livelli piu’ alti dal 2008 e cioe’ da quando la Bce ha iniziato a tagliarli e a fare robuste iniezioni alle “signore banche” di denaro fresco per salvarle.E anche a tassi ridicoli rispetto a quelli praticati ai comuni mortali.Insomma ennesimi aiutini di Stato a banche e finanzieri a scapito delle imprese e chi se ne frega della ripresa.I signori non ci rimettono mai.Che sia il caso di nazionalizzarle?Utopia,i poteri forti non si toccano.Fino a quando,pero’?

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