Esasperante improvvisazione!

Profughi, clandestini o migranti come si preferisce chiamarli. Lasciamo ad altri i distinguo sulla denominazione. La sostanza non cambia. Come era abbondantemente chiaro continuano ad arrivare e il flusso con dietro l’angolo l’inverno e il freddo sarà ancor maggiore. E i nostri soloni dei fenomeni migratori, le istituzioni demandate ad affrontare la situazione, che fanno? Improvvisano come sempre, sperando nella divina provvidenza, nel volontariato, nel buon cuore dei cittadini che tamponino la situazione offrendo coperte, vestiario, qualche pasto caldo, e magari un tetto. Dov’è finito il tanto decantato “modello Fvg”, e l’accoglienza diffusa, le caserme dismesse, o quant’altro ipotizzato per rendere meno drammatici tutti questi viaggi della speranza? Sembra lapalissiano che tutto è miseramente fallito. L’ennesima dimostrazione è venuta dall’arrivo a Gorizia di una novantina, forse più, di nuovi poveracci. Sembra che alcuni siano di nuovo all’addiaccio al parco, o addirittura lungo l’Isonzo. L’ennesima emergenza nonostante i soliti continuino a negare che di emergenza si tratti. Per ora sembra che per i più si sia trovata la solita soluzione tampone. Ma per quanto? Il Nazareno è pieno, il Cara e l’ex Cie anche, il Faidutti idem. E sicuramente in questi giorni, indifferentemente che arrivino da Germania o Austria, o dalla nuova rotta via Slovenia e Austria, ne arriveranno altri. Dove li metteranno per dare loro una accoglienza decorosa? Forse useranno il famoso piano top secret? Perdonateci ma non ci crediamo. Continueremo con la solita “esasperante improvvisazione”. Per soluzioni strutturali e definitive abbiamo ancora tempo. Non siamo mica in emergenza!

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