Errare è umano, ma…

Che la riforma sanitaria non sia quel toccasana che da oltre due anni gli imbonitori regionali cercano di farci digerire,non e’ una novita’.E neanche che ci continuino a dire che al centro della stessa ci sia il cittadino,il bisognoso di cure,il malato.L’ennesimo esempio,o meglio focolaio di protesta,ieri a Grado,dove un migliaio di persone in corteo hanno sfilato per cercare di far capire che e’ una follia lasciare l’Isola d’oro senza ambulanza e pronto soccorso per tutto l’inverno.Lo avranno capito?Abbiamo molti dubbi visto come i soloni della sanita’ regionale si stanno comportando da tempo e in tutto il Friuli Venezia Giulia(significativa la presenza in corteo del Comitato di Gemona).Comprendiamo che ogni riforma,in ogni settore essa avvenga,comporti malcontento e scontri,ma in questo caso si tratta di salute,di assistenza,non di Province e Uti.Andare avanti a colpi di piccone,con arroganza,e ritenendo di essere ispirati da Dio,di certo non ci sembra il metodo migliore,perche’ prima o poi si paga.E per la politica si paghera’ in voti,e le prossime scadenze sono vicine,iniziando proprio dal comune di Grado.Ma e’ inutile discutere ulteriormente.Non c’e’ peggior sordo di chi non vuol sentire.Preferiamo,quindi, affidare ogni ulteriore commento alle belle foto della pacifica manifestazione di ieri,sperando che i nostri soloni regionali capiscano che…errare e’ umano,ma perseverare e’ diabolico.Nel frattempo attendiamo gli sviluppi della guerra tra Palmanova e Latisana per il punto nascita,di quella tra medici ospedalieri e universitari,e tante altre di cui ormai abbiamo perso il conto.

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